L’incidente - Foto di repertorio
L’associazione italiana familiari e vittime della strada (AIFVS), attraverso la sua sede di Massafra, ha lanciato oggi un appello alle istituzioni per raggiungere l'obiettivo Vittime Zero entro il 2030.
La sezione locale, rappresentata dalla responsabile Teresa Errico, denuncia un'emergenza sociale basata sui dati del primo semestre del 2025, che hanno visto 103 decessi e quasi 8.000 feriti in Puglia, con un aumento del 25% della mortalità nei centri abitati.
Il contesto regionale è segnato da una scia di sangue che prosegue nel 2026. Nella sola area metropolitana di Bari, nei primi due mesi dell'anno, si sono contate 10 vittime, in prevalenza giovani tra i 15 e i 29 anni. L'ultimo tragico evento riportato riguarda la scomparsa del ventunenne Antonio Basile, avvenuta nella notte sulla provinciale tra Lecce e Arnesano.
Secondo i dati diffusi, il 29% degli incidenti mortali è causato dall'eccesso di velocità e il 24% dalla distrazione. Con una media di 3 morti ogni 5 giorni nella regione, il traguardo europeo del 2050 appare distante, spingendo l'associazione a fissare una scadenza intermedia più vicina.
Dalla sede di Massafra, l'AIFVS monitora i punti critici della rete stradale, come la statale 100 e la statale 16. L'associazione ricorda le storie di Cosimo e Simone Latte, padre e figlio deceduti insieme, e del motociclista Massimo Musciacchio.
«Siamo in netta controtendenza rispetto all’obiettivo primario Vittime Zero previsto dall’Europa nel 2050» ha dichiarato Teresa Errico. «Anticipiamo la sfida lanciando l'obiettivo sulle strade delle nostre città entro il 2030. È necessario operare in sinergia tra settore pubblico e privato sociale perché nessuno deve perdere vita e salute sulle strade. La vita dei nostri giovani non può attendere».
Per contrastare il fenomeno, l'associazione chiede interventi strutturati alle istituzioni: rigore nei controlli (sanzioni certe per contrastare la velocità), infrastrutture perdonanti: (strade progettate per minimizzare le conseguenze dell'errore umano), educazione al valore della vita (investimenti culturali che coinvolgano le scuole di Massafra).
L'obiettivo Vittime Zero viene definito come una missione morale necessaria per garantire il diritto alla vita e fermare una strage che colpisce il cuore del futuro regionale.
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