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Sparato e abbandonato in un canale: lieto fine per un cagnolino ma l'assessore Cardillo sbotta

Il cane Il cane

«Vi risparmio le immagini più crude, perché ho ancora l’animo mortificato e lo stomaco in subbuglio alla vista delle conseguenze di tanta cattiveria umana».

Ha esordito così l'assessore al Randagismo del Comune di Massafra Ida Cardillo, in un post pubblicato ieri sera, dopo essersi trovata di fronte ad una dolorosa realtà, quella crudele dell'abbandono di un animale.

L'immagine postata di un cane, vittima di un atto di estrema violenza, ha scosso le coscienze e ha acceso i riflettori sulla necessità di affrontare seriamente la questione randagismo e maltrattamento degli animali.

Nel suo messaggio, l'assessore Cardillo ha denunciato l'atto spregevole compiuto ai danni di un cane, vittima di un colpo di fucile da caccia e abbandonato agonizzante in un canale irriguo del territorio massafrese.

Dalle parole dell'assessore, stanca di assistere a episodi simili ma allo stesso tempo decisa a non lasciare impuniti coloro che si macchiano di tali crudeltà, emergono disperazione e rabbia.

La triste realtà del randagismo, sebbene spesso mascherata dalle foto di animali felici e curati nelle bacheche degli internauti, emerge in tutta la sua crudeltà. Gli occhi spenti, le piaghe aperte e le magrezze spettrali di questi animali abbandonati riflettono una sofferenza inaudita, senza colpa alcuna.

Cardillo promette azioni concrete, annunciando di avere tutta l'intenzione di recarsi personalmente in questura per denunciare l'atto e di impiegare tutte le risorse a sua disposizione per individuare i responsabili.

«È un appello alla giustizia, un grido affinché gli autori di atti così vili non sfuggano alle conseguenze delle loro azioni» ha sottolineato l'assessore, aggiungendo che, nonostante gli sforzi per recuperare gli animali randagi e proteggerli dai pericoli, la violenza purtroppo persiste.

«L'appello - ha proseguito Cardillo - è rivolto a coloro che pensano che le strade siano sicure per gli animali e che l'impegno nel loro recupero sia esagerato. Le immagini crude e sconvolgenti immortalate in foto non devono essere ignorate o dimenticate».

Infine, Cardillo ha ringraziato coloro che si sono adoperati per salvare il cane, che finalmente ora è fuori pericolo, rischiando la propria vita e la clinica veterinaria che ha prontamente preso in carico il cucciolo maltrattato.

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