Statale 100
Tra i principali atti varati ieri dalla giunta regionale presieduta da Antonio Decaro spicca senza dubbio il via libera definitivo alla deliberazione di autorizzazione paesaggistica, un passaggio burocratico cruciale per il completamento funzionale e la messa in sicurezza della strada statale 100.
Per quanto concerne l’ente Regione, in sintesi, l’adozione di questo atto amministrativo rappresenta lo sblocco decisivo che permetterà finalmente all’amministrazione proprietaria dell'arteria di avviare l’iter attuativo per i lavori di manutenzione straordinaria.
L'intervento interesserà l'asse viario che congiunge le province di Bari e Taranto.
Si compie così un ulteriore, fondamentale passo in avanti per il risanamento della cosiddetta «strada della morte». Questa arteria, tristemente nota per l'altissima frequenza di incidenti mortali, è divenuta da tempo priorità nell'agenda infrastrutturale regionale e nazionale, potendo oggi contare su uno stanziamento di ben 123 milioni di euro di fondi ministeriali, risorse destinate all’ampliamento a 4 corsie e alla messa in sicurezza definitiva del segmento che da Gioia del Colle conduce in località San Basilio, punto nevralgico in cui è prevista la realizzazione di una rotatoria di ampie dimensioni per regolare il flusso del traffico.
Nell’immaginario collettivo è proprio quello il tratto stradale di «serie B»: una porzione di statale in cui i veicoli procedono ad alta velocità fino alle porte di Massafra, in totale assenza di uno spartitraffico centrale e con una segnaletica spesso insufficiente o obsoleta.
I numeri, d'altronde, non lasciano spazio a interpretazioni: solo in questa esigua manciata di chilometri, negli ultimi 2 anni hanno perso la vita più di 10 persone.
Una volta conclusi i lavori di raddoppio tra Gioia del Colle e San Basilio, l'attenzione poi sarà rivolta all'ultimo lembo della statale in direzione Massafra. L'auspicio è che, con tempistiche altrettanto serrate, si possa procedere alla cantierizzazione delle rampe di collegamento nel territorio di Palagiano, creando un innesto fluido tra l'autostrada e la statale 7 Appia. Opere finali che permetteranno, dopo decenni di attese e promesse mancate, di completare il collegamento diretto tra l’A14 e la città di Taranto attraverso la SS 106 dir, restituendo dignità e sicurezza a uno degli snodi più pericolosi dell'intero Mezzogiorno.
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