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«Tenda del Buon Gioco»: Caritas in piazza contro l'azzardo

Palagiano dall’alto Palagiano dall’alto © Antonino Coppola | Vivi

La Caritas diocesana di Castellaneta allestisce la «Tenda del Buon Gioco» in Piazza Vittorio Emanuele II a Palagiano domenica 31 maggio 2026, aderendo alla giornata nazionale «Vince chi smette» promossa da Caritas Italiana.

L'iniziativa, inserita nel quadro progettuale del Giubileo 2025 Pellegrini di Speranza e realizzata in collaborazione con la Federazione Italiana Comunità Terapeutiche (Fict), nasce come uno spazio aperto di ascolto e confronto che si svolge in contemporanea con una trentina di diocesi italiane.

Al centro dell’appuntamento c’è un chiarimento culturale prima ancora che sanitario, basato sulla necessità di distinguere il gioco autentico – inteso come attività libera, relazionale ed educativa – dall’azzardo. Quest'ultimo viene definito come un’attività orientata al lucro, in cui la vincita e la perdita dipendono esclusivamente dal caso senza che conti l’abilità. Dal 2013 l'azzardo è ufficialmente riconosciuto come patologia clinica sotto il nome di Disturbo da Gioco d'Azzardo, con ripercussioni che colpiscono la persona, la famiglia e l'ambito lavorativo.

I dati sul fenomeno evidenziano una diffusione significativa in diverse fasce d'età. Nel 2024 la spesa complessiva per l’azzardo in Italia ha superato i 150 miliardi di euro: le statistiche indicano che il 37 per cento dei ragazzi tra i 14 e i 19 anni e il 26 per cento degli over 65 hanno fatto ricorso a questa pratica. Slot machine, gratta e vinci e scommesse sottraggono risorse economiche ai nuclei familiari, alimentando dinamiche di indebitamento, dipendenza e povertà.

Sul tema della dignità e del valore sociale si è espresso don Marco Pagniello, direttore di Caritas Italiana, il quale afferma che «La pratica dell’azzardo toglie dignità e giustizia. Liberare le persone significa restituire dignità». Anche l’economista Luigino Bruni ha commentato l'equivoco terminologico, dichiarando che «Associare l’azzardo al gioco è un’umiliazione per il gioco vero. L’azzardo è una macchina mangia soldi».

La presenza della struttura in piazza intende offrire un presidio di prossimità per migliorare la percezione del fenomeno nelle comunità, fornire strumenti di prevenzione e rafforzare la rete tra le diverse realtà del territorio. L'obiettivo finale rimane quello di invitare i cittadini a riscoprire il valore delle relazioni attraverso il gioco autentico, riassunto nel messaggio degli organizzatori secondo cui «Il buon gioco è educativo e coinvolgente: l’azzardo non è un gioco» e nella formula conclusiva della manifestazione per cui «smettere non è perdere, ma vincere».

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