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Torna l'appuntamento con le "Giornate FAI di Primavera"

Ex Ospedale Testa - Taranto Ex Ospedale Testa - Taranto

Sabato 25 e domenica 26 marzo si rinnova l’appuntamento con le "Giornate FAI di Primavera", il più importante evento di piazza dedicato al patrimonio culturale e paesaggistico del nostro Paese.

Anche in questa trentunesima edizione, la manifestazione di punta del FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano ETS offrirà l’opportunità di scoprire e riscoprire, insieme ai volontari della Fondazione, tesori di storia, arte e natura in tutta Italia con visite a contributo libero in oltre 750 luoghi di 400 città, la maggior parte dei quali solitamente inaccessibili o poco conosciuti (elenco dei luoghi aperti e modalità di partecipazione su www.giornatefai.it).

Tra le aperture delle Giornate FAI di Primavera 2023 nella provincia di Taranto:

TARANTO
Ex Ospedale Testa

L'ex Ospedale Giuseppe Testa, un tempo sanatorio antitubercolare inaugurato nel 1935, si trova nella zona occidentale di Taranto, in contrada Rondinella, così denominata per le caratteristiche della sua punta estrema che, protendendosi nel Mar Grande, a forma di coda di rondine, delimita da ponente la rada di Taranto. Il luogo, un tempo ameno e salubre, attualmente è circondato da strutture portuali e industriali che ne hanno sostanzialmente modificato l’aspetto. Il sanatorio fu costruito dalla Cassa Nazionale per le Assicurazioni sociali (il futuro Istituto Nazionale Fascista della Previdenza Sociale), in ottemperanza alle leggi emanate nel 1927 per la lotta alla tubercolosi che in quegli anni rappresentava un problema socio-sanitario molto grave. Il fabbricato, costituito da tre piani, una sopraelevazione e spaziose verande per una ricettività di 220 malati, presenta le caratteristiche comuni agli altri edifici della stessa tipologia, costruiti nello stesso periodo: andamento rettilineo e sviluppo planimetrico a "T" con due ali laterali corrispondenti ai reparti di degenza maschile e femminile; testate aggettanti per proteggere il fronte dal vento e camere con affaccio su un'unica loggia continua esposta sul lato sud. La costruzione dell'ospedale fu diretta dall'ingegner Accolti. L'ex ospedale Testa, di recente sottoposto a lavori di restauro, attualmente è sede dell'ARPA Puglia (Agenzia Regionale per la Protezione dell'Ambiente) e del servizio di Veterinaria della ASL di Taranto. Il percorso per le Giornate di Primavera 2023 inizierà dalla chiesetta, all'esterno della struttura, costruita dagli inglesi di stanza a Taranto nel 1943. Di seguito i visitatori, percorrendo il giardino caratterizzato da olivi secolari, saranno guidati all'interno dell'edificio di cui si descriveranno gli aspetti ancora evidenti della sua primaria destinazione; dalle ampie terrazze, addette un tempo alle cure elioterapiche, i visitatori potranno godere della vista sulla rada di Mar Grande. Il percorso continuerà nei laboratori chimici e microbiologici, normalmente non accessibili, dove il personale tecnico descriverà le attività attualmente svolte per il controllo dell'inquinamento e la tutela dell'ambiente.

MANDURIA
Centro storico

Durante le Giornate di Primavera 2023 la visita nel centro storico di Manduria-attraverso un percorso che si snoda tra Vico e Largo del Campanile e via degli Imperiali – permetterà di tornare indietro nel tempo attraverso elementi costruttivi e simboliciche, uniti a tradizioni orali, raccontano le usanze stratificate nei secoli nella cittadina, crogiolo di genti di diverse provenienze. L'attuale centro storico corrisponde all'antica cittadella chiamata Casalnuovo. Manduria nasce come città messapica e sono ancora visibili i resti delle antiche cinte murarie; distrutta da Romani, Saraceni e Longobardi, fu ricostruita come Casale Novo alla fine dell’XI secolo con la protezione degli Altavilla. Nuove mura cinsero la cittadina, costituita da un reticolo di stradine, vicoletti e piazzette; la denominazione delle strade era data dal nome delle famiglie che vi abitavano. La cittadella raggiunse il massimo sviluppo architettonico e decorativo tra il XV e il XVIII secolo. Il paese era raccolto attorno alla Chiesa Matrice con l'alta Torre campanaria, suddivisa in cinque ordini da cornici marcapiano, alleggerita da monofore e ornata da mascheroni, colonnine e dai simboli dei quattro evangelisti. Via degli Imperiali è caratterizzata dalla chiesa dedicata alla Madonna della Purificazione, realizzata nel XVIII sec. L'edificio, pur situato in un piccolo slargo, presenta una monumentale facciata rinserrata da due paraste sfalsate con capitelli corinzi e termina con un coronamento mistilineo.

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