Raccolta tappi, dall'associazione "Ogni Giorno ETS" un kit di Baskin in dono a Laterza

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visibility339 - venerdì 08 gennaio 2021
di Andrea Carbotti
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Tappi di plastica
Tappi di plastica ©

Raccogliere tappi di bottiglia, riciclabili al 100% e infinite volte, per sostenere progetti locali sul fronte del sociale.

Tanti tappi per tanti sorrisi, questo il nome dell'iniziativa dell'associazione Ogni Giorno ETS, si conferma un successo. Ora, attraverso l'istituto comprensivo Diaz di Laterza, i soci doneranno alla comunità cittadina tutto l'occorrente per giocare a BaskIn (il basket inclusivo aperto a tutti, anche ai disabili).

L'associazione di volontariato, infatti, ha raggiunto un obiettivo importante per la campagna di raccolta dei tappi, che punta all'inclusione sociale attraverso lo sport e trova terreno fertile in 7 comuni tra le province di Taranto, Bari, Brindisi e Matera.

Il referente del progetto Angelo Prencipe ha raccontato che negli ultimi mesi sono state conferite oltre 7 tonnellate di tappi, con un ristoro di circa 1.085 euro. Ciò ha permesso l'acquisto di un kit completo di canestri, casacche e palloni.

Insomma, quanto può servire a scuole e associazioni per praticare una disciplina liberamente ispirata alla pallacanestro, che, tuttavia, unisce la presenza sul parquet di atleti normodotati e disabili fisici, intellettivi e relazionali.

Una prima donazione era già stata fatta alla comunità di Marina di Ginosa, allora in collaborazione con l'istituto comprensivo Leone e la Asd Virtus Marinese, che adesso segue appunto un progetto di BaskIn.

Ora è il turno di Laterza, dove consegna ufficiale è prevista sabato 9 gennaio alle 11:30, data in cui è stata organizzata una conferenza stampa nella palestra scolastica nella quale interverranno il sindaco Franco Frigiola e tutti i dirigenti scolastici della città.

«Continuiamo ad esserci e voi continuate a raccogliere, così raggiungeremo insieme il prossimo obiettivo - le parole di Prencipe -. La nostra forza - aggiunge - è fatta dalla gente che ci mette il cuore».

Andrea Carbotti