Campagna prevenzione Alzheimer: prosegue l’iniziativa promossa dal Comune di Ginosa

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visibility112 - giovedì 28 gennaio 2021
di La Redazione
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Riprende la campagna di prevenzione dell’alzheimer promossa dal Comune di Ginosa e Cooperativa Alima grazie allo studio condotto dal dottor Piero Sangiorgio, esperto nel settore.

Il progetto sperimentale, pilota a livello nazionale, è stato avviato a fine 2019 nel centro anziani di Ginosa e Marina di Ginosa si è data la possibilità di sottoporsi ad un breve test cognitivo, funzionale alla valutazione degli stessi domini.

I risultati, che fungono da screening e non da diagnosi, sono rivolti alle persone anziane e hanno lo scopo di indirizzare gli utenti verso una valutazione più completa o ad escludere problematiche di tipo dementigeno.

Oggi, nel pieno rispetto delle norme anti Covid, il progetto riprende con il follow up, ossia la rivalutazione a distanza di un anno, delle persone che hanno già effettuato il primo test valutativo, infatti, nelle prossime settimane gli interessati saranno ricontattati.

«Il progetto di prevenzione dell’alzheimer entra ufficialmente nella seconda fase - ha dichiarato l’assessore alle Politiche Sociali Romana Lippolis - in seguito a un incontro avuto con Alima, Vincenzo Caldarulo per SPI CGIL e il dottor Sangiorgio, che ringrazio per la preziosa collaborazione, abbiamo deciso di dare continuità al progetto coinvolgendo le persone che già si erano sottoposte al primo test valutativo».

«L’obiettivo dell'Amministrazione mediante tale iniziativa - ha aggiunto il sindaco Vito Parisi - è quello di continuare a lavorare sulla prevenzione e sulla diffusione delle informazioni utili al riconoscimento precoce della patologia».

«La valutazione precoce di un invecchiamento patologico - ha spiegato il dottor Sangiorgio - costituisce la premessa necessaria per un intervento tempestivo socio-sanitario, in grado di promuovere un'assistenza personale qualificata a casa della persona con demenza. Il sostegno alla persona con demenza e al suo care-giver, a casa, può permettere di vivere gli ultimi anni della propria esistenza nel proprio ambiente di vita, evitando il trauma del ricovero in un ambiente freddo e estraneo».