La vita del fachiro massafrese Mustafà narrata in un libro

Attualità
visibility1073 - lunedì 22 febbraio 2021
di Nicola Fabio Assi
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Il fachiro Mustafà
Il fachiro Mustafà ©

Ci sono personaggi che rimangono impressi nell’immaginario collettivo, specialmente se inseriti anche in un contesto locale, e questo è il caso del fachiro Mustafà, al secolo Francesco Balestra.

Classe 1953, ha avuto il suo periodo di massima visibilità tra la fine degli anni ‘70 e la prima metà degli anni ‘80, si pensi che il sottofondo alle sue esibizioni era Mustapha Ibrahim dei Queen, brano che in occasione del concerto tenuto dal gruppo inglese nel 1984 allo stadio San Siro di Milano, venne richiesto dal pubblico proprio per richiamare l’attenzione sul massafrese Mustafà, all’epoca molto conosciuto nel capoluogo lombardo.

Terminata la carriera a metà anni 2000, iniziò esibendosi nei night-club della “Milano da bere” e, tra le altre cose, s’incatenò su un’impalcatura durante la visita di Michail Gorbaciov nell’89, oltre ad aver preso parte ad alcuni programmi televisivi tra Rai e Fininvest, come “Domenica In”, “Fantastico”, “I Fatti Vostri”, “Il Maurizio Costanzo Show” e “Prove Tecniche Di Trasmissione” di Piero Chiambretti (in cui fu ospite per 8 puntate, ottenendo uno special di un'ora interamente dedicato a lui).

Ritiratosi a vita privata aveva preso ad occuparsi di alcuni terreni a ridosso della gravina San Marco di Massafra, un luogo che ben si sposava con lo spirito di Mustafà, sede di un equilibrio tra tradizione popolare e leggenda dove emergono racconti antichi e storie tramandate (si pensi, per esempio, alla figura del “Mago” Greguro).

Bene, ora la storia di quell’uomo dall’aspetto da stregone è stata riportata in un libro ad opera di Massimo Lombardo e Alessia Gurrado, quest’ultima divenuta la sua “biografa ufficiale”, partendo dall’infanzia sino alla scomparsa avvenuta il 28 gennaio 2020, passando dall’entrata nel mondo circense e dagli amori perduti.

Particolarità del volume è l’aver mantenuto il modo di parlare di Mustafà - crudo e diretto - con interi paragrafi nei quali è lui stesso a raccontarsi.

Il tomo, intitolato "Il pericolo è il mio mestiere - l’incredibile storia del Fachiro Mustafà", è presente nella collana Argantia/Network Nuova Civiltà ed è disponibile su:

Infine, per maggiori informazioni è consultabile l’apposita pagina Facebook dell’iniziativa (https://www.facebook.com/librobiografico).