"Massafra, la Cafarnao pasoliniana", ieri la presentazione del catalogo

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visibility498 - lunedì 21 giugno 2021
di La Redazione
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«Il Vangelo secondo Matteo» - set di Massafra
«Il Vangelo secondo Matteo» - set di Massafra © Angelo Novi (proprietà Cineteca di Bologna-Archivio Pasolini)

Ieri sera nel teatro Comunale Nicola Resta di Massafra è stato presentato il lavoro raccolto nel volume "Massafra, la Cafarnao pasoliniana", contenente 17 foto del celebre fotografo lombardo Angelo Novi sul set massafrese del film "Il Vangelo secondo Matteo" (1964) di Pier Paolo Pasolini.

L'evento rientrava tra gli appuntamenti del festival "Vicoli Corti - Cinema di periferia" e ad illustrarlo, sono stati il direttore artistico del festival Vincenzo Madaro e il sindaco di Massafra Fabrizio Quarto, moderati da Erika GrilloIngresso libero, ma contingentato: ci si potrà prenotare via mail all'indirizzo info@vicolicorti.it o su WhatsApp al 338.252.86.01.

Gli scatti sono di proprietà della Cineteca di Bologna (Archivio Pasolini), e sono stati sviluppati partendo da delle diapositive. 

Nel volume sono presenti anche contributi di Mario Desiati, Lucia Dell'Aia, Franco Silvestri (una comparsa massafrese dell'epoca), e stralci dell'incontro con Enrique Irazoqui - l'attore catalano che interpretò il Cristo pasoliniano, a cui è dedicato il catalogo -, tenuto a Massafra esattamente dieci anni fa, il 22 giugno 2011. L'idea di cercare fonti e tracce delle riprese del «Vangelo» a Massafra è nata nel 2005: da quel momento è iniziata la ricerca attraverso testimoni dell'epoca ed operatori culturali. Grazie al loro supporto si è giunti all'Archivio Pasolini della Cineteca di Bologna, individuando - con non poca difficoltà - gli scatti inerenti quel set massafrese: era davvero incredibile il numero di diapositive da visionare, e non catalogate per luogo e data. 

Dopo una prima scrematura, un secondo viaggio a Bologna ha permesso poi di identificare con precisione una serie di diapositive del set di Massafra, grazie alla preziosa collaborazione di Loris Rossi, altro testimone massafrese che collaborò con la produzione durante le riprese. Il progetto intende recuperare un pezzo importante di memoria storica e culturale massafrese, che per tanti anni ha vissuto nell'oblio e che oggi finalmente torna a vivere.