A 20 anni dalla sua scomparsa, Massafra ricorda Ludovico De Luca

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visibility6002 - martedì 07 maggio 2019
di Luigi Serio
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Ludovico De Luca
Ludovico De Luca ©

Giovedì 9 maggio, alle 19, nella parrocchia di San Francesco a Massafra verrà ricordato il giovane Ludovico De Luca che 20 anni fa lasciò la vita terrena.

Successivamente alla celebrazione della santa messa verrà proiettato un video realizzato da Mimmo Pascadopoli con le produzioni degli audiovisivi raccontati da Ludovico durante la sua esperienza nelle emittenti locali.

E' impossibile dimenticare i suoi numerosi speciali che, grazie alla sua voce, riuscivano a parlare al cuore delle persone e le tante telecronache delle partite di calcio, volley e basket di tutta la provincia.

Aveva soltanto 23 anni quando, durante una partita di calcetto nel campetto di San Leopoldo, un infarto lo portò via lasciando in tutti un enorme vuoto.

Ludovico De Luca nacque a Massafra il 16 febbraio del 1976 e a pochi mesi già manifestava un grande senso dell’orientamento, una pronta e vivace intuizione, una eccellente memoria. A sei anni, durante il campionato mondiale del 1982, esplose la sua grande passione per il calcio e cominciò ad organizzare mini tornei per gruppetti di amici, contemporaneamente affiorava la sua vena poetica e la capacità di comporre cronache sportive con un lessico tecnico da intenditore. Tra i nove e i quindici anni affrontò e superò coraggiosamente una malattia oncologica sopportando le terapie durissime.

Dopo la terza media volle iscriversi al Liceo Scientifico “De Ruggieri” di Massafra. In quarta ed in quinta classe fu tra i vincitori del concorso nazionale bandito dal “Movimento per la vita”, con due saggi intitolati “La meraviglia della vita umana” e “La famiglia giusta”.

In entrambi i casi il premio fu la partecipazione ad un viaggio presso il Parlamento Europeo a Strasburgo, insieme a giovani provenienti da ogni parte d’Europa. In quella sede ebbe modo di intervenire ad un dibattito,con un discorso sui problemi del Sud Italia. L’esperienza fu determinante: da quel momento crebbe gradualmente in lui il desiderio di intraprendere la via del giornalismo e di dedicarsi alla promozione umana e culturale del suo territorio.

Cominciò con l’impegnarsi a diffondere nelle ultime classi degli istituti superiori massafresi la cultura della donazione del sangue, collaborando con Domenico Pilolli, ematologo del centro trasfusionale del Santissima Annunziata, con Giovanni Santoro presidente della nascente sezione dell’ATO e con Antonio Boccalatte (poi presidente della “Fratres”).

Quella per il giornalismo, in realtà, era una passione antica; sin dai tempi della permanenza nel gruppo scout Massafra 1 amava redigere cronache umoristiche delle avventure-disavventure vissute durante i campi da esploratore, con le quali faceva spanciare dalle risate i suoi amici durante i fuochi di bivacco.

In seconda liceo, poi, aveva cominciato a collaborare con l’emittente locale Telesud, praticando i preziosissimi consigli dell’amico giornalista, Fernando Ladiana. Conobbe, intanto, Salvatore Catapano, che gli propose di scrivere sul quotidiano “Puglia” come corrispondente da Massafra.

Negli anni successivi cominciò anche la collaborazione con l’emittente Tele Punto Cinque per la quale curava, in modo particolare, la parte sportiva sia con le telecronache di partite di calcio, volley e basket, che con i servizi del telegiornale realizzando anche numerosi “speciali” che sapevano distinguersi per la loro capacità di parlare al cuore delle persone. Nel dicembre 1997 condusse la Maratona di Theleton presso la sede locale della BNL con una diretta televisiva ininterrotta di moltissime ore che riscosse un notevole successo di pubblico il quale generosamente affollò la sede bancaria permettendo alla comunità massafrese di distinguersi nella gara di solidarietà.

Dopo la maturità decise di iscriversi a Giurisprudenza presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Qui frequentò anche un corso di formazione di giornalismo e degli stages nelle redazioni di alcune grandi testate. Contemporaneamente continuava ad essere vicino attivamente a varie associazioni locali, come l’Unitalsi (per la quale realizzò nel 1997 un audiovisivo di eccezionale intensità che gli guadagnò un premio nazionale), l’associazione culturale “La Rupe”, l’AIDO, la Fratres, la Fidapa, i Lions e molte altre per le quali curava le pubbliche relazioni e la realizzazione di eventi culturali.

All’occasione conduceva dibattiti e conferenze presso diverse emittenti locali della provincia di Taranto, senza mai dimenticare la grande passione per il suo territorio che aveva imparato a conoscere e valorizzare anche grazie ad un corso da “Tecnico per la valorizzazione del patrimonio storico-ambientale”. Memorabili furono la cronaca diretta della processione dei Misteri sia di Massafra che di Castellaneta e la diretta di Tele Punto Cinque la sera della sfilata dei carri, durante il Carnevale del 1998.

Abbondante è la produzione di audiovisivi realizzati per promuovere enti, pubbliche istituzioni (come l’ITAS “Mondelli”), eventi culturali, tradizioni locali, nonchè di testi poetici e teatrali rimasti inediti.

Nell’aprile del 1999, Ludovico collaborò con il dirigente ed i docenti della scuola “Niccolò Andria” nella realizzazione della Rassegna d’arte Contemporanea “Civiltà della pietra”; morì la sera del 9 maggio per un attacco cardiaco mentre giocava a calcetto nel campetto di San Leopoldo.