Luoghi identitari della Puglia: Mottola ammessa, Massafra non ce la fa

Attualità
visibility988 - sabato 10 agosto 2019
di Luigi Serio
Più informazioni su
“La Vergine che conduce il Bambino”, affresco nella Chiesa della Madonna della Candelora a Massafra
“La Vergine che conduce il Bambino”, affresco nella Chiesa della Madonna della Candelora a Massafra © ViViWebTv

Pubblicata la graduatoria provvisoria degli interventi per la valorizzazione e la fruizione dei “Luoghi Identitari della Puglia”, proposti dagli istituti scolastici in collaborazione con il Comune di appartenenza.

Il bando regionale, finalizzato alla “tutela attiva” e alla fruizione partecipata e innovativa dei beni culturali pugliesi, anche attraverso il coinvolgimento delle comunità scolastiche, prevede, con una dotazione di 1 milione di euro di Fondi Fesr 2014/2020, il finanziamento di interventi con un importo massimo pari a 30 mila euro.

Per l’assessore al ramo Loredana Capone, “é fondamentale far scoprire ai ragazzi un immenso patrimonio frutto di secoli di storia, per poi farlo utilizzare e cominciare ad insegnare un po' di progettazione, far capire che un bene culturale non è solo il muro o l'architettura, ma sono le arti, il talento, tutto ciò che si fa dentro al bene. Quindi è lavoro, economia, turismo e crescita culturale.

Abbiamo pensato a questo bando non per i restauri, ma per le attività e gli allestimenti per uso continuativo: con trentamila euro si deve pensare non ai muri, ma agli investimenti per gli allestimenti e la fruizione di sale, chiesette, cripte da trasformare in laboratori esperienziali di arte e di cultura".

Entro la scadenza del 29 aprile 2019 la Regione ha ricevuto 49 istanze, delle quali, nella prima fase istruttoria 45 sono risultate ammissibili ad instaurare il contraddittorio con la Commissione di Valutazione. Tra le proposte, 28 riguardavano beni monumentali (palazzi storici, monumenti, beni ecclesiastici, beni archeologici), 9 istituti e luoghi di cultura (musei, biblioteche o teatri), 8 ipogei e siti rupestri.

Dalle successive operazioni di valutazione della documentazione e di verifica dei requisiti richiesti per l’ammissibilità tecnica al finanziamento, svoltesi in presenza dei soggetti proponenti, la Commissione ha stilato gli elenchi delle proposte ammesse e finanziabili e di quelle non ammesse.

Sono risultate ammesse e finanziabili, con importi variabili tra i 25 e i 30 mila euro 34 candidature: 14 per la provincia di Foggia, 11 per quella di Lecce, 6 per Bari, 2 per la Bat, soltanto una per la provincia di Taranto.

Si tratta della proposta dal titolo "MUDERC, la tradizione nel futuro" candidata dall'I.I.S.S. "Lentini -Einstein" assieme al Comune di Mottola (soggetto beneficiario) per il luogo identitario del MUDERC (Museo della Civiltà rupestre e cittadina di Mottola), dove si prevede l'annessione di un locale adiacente, attualmente in disuso, per destinarlo a teatro virtuale immersivo con un percorso interattivo e multimediale che guiderà il visitatore attraverso le tre sale del Museo, con attività laboratoriali e storytelling.

La proposta, illustrata dall’assessore comunale alla Cultura Crispino Lanza, e dal dirigente scolastico del “Lentini-Einstein”, Pietro Rotolo, ha ottenuto un ottimo punteggio, 45 punti, risultando la quinta in graduatoria. L’importo del progetto è di 65 mila euro, di cui 30 mila saranno finanziati dai fondi regionali e 35 mila con cofinanziamento comunale.

Non ammesse a finanziamento le altre candidature, per mancato raggiungimento della soglia minima di punteggio o per incompletezza della documentazione.

Tra queste, per la provincia jonica le istanze inviate dai comuni di Laterza, Lizzano, Palagianello e Massafra, non ammesse per insufficiente documentazione.

Il progetto di Massafra, dal titolo "Scopriamo e amiamo la città ed il suo territorio", proposto dall'I.C. "De Amicis -Manzoni" assieme al Comune di Massafra, riguardava i beni rupestri comunali agibili ed era indirizzato a coinvolgere gli studenti, attraverso lezioni frontali, laboratori, visite guidate, utilizzo TIC, e la cittadinanza, per redigere la mappatura completa del patrimonio rupestre (primo anno), con analisi approfondita dei eni rupestri (quinquennio successivo).

La candidatura, illustrata dal dirigente comunale della ripartizione Cultura e Istruzione, Maria Rosaria Latagliata, e dalla docente delegata della De Amicis-Manzoni, Maria Teresa Longo, prevedeva un finanziamento di 30 mila euro, ma non ha superato la fase di verifica documentale per carenze del progetto esecutivo e del capitolato.