Il "Premio Nazionale Terra di Puglia" ad un artista massafrese

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visibility1094 - martedì 13 agosto 2019
di Luigi Serio
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Vito Spada
Vito Spada © ViviWebTv

Il "Premio Nazionale Terra di Puglia", che si è tenuto lo scorso weekend a Pulsano, ha visto tra i premiati l'artista massafrese Vito Spada.

Il premio è stato conferito alle personalità che si sono contraddistinte sul territorio nazionale per il proprio percorso di formazione professionale e artistico e rientra nell'evento "Sentieri DiVini: Sole, Mare, Terra" giunto alle seconda edizione, presentato dalla nota conduttrice e showgirl Jo Squillo, che ha visto anche la mostra d'arte personale del massafrese dal titolo "La materia prende forma e si trasforma - L'arte materica di Vito Spada".

Tra i premiati a livello nazionale che, grazie alla loro professionalità, hanno decisamente superati i confini regionali diventando fiore all’occhiello per l’intera comunità ci sono, insieme a Vito Spada per l'arte pittorica, Francesco Pugliese, Amministratore De­legato Conad; Benedetta Pi­lato, campionessa mondiale di nuoto; Anna Rita Santoro, grafologa e scrittrice; Seba­stiano Caffo, della omonima distilleria che ha acquisito il marchio Elisir San Marzano Borsci; il M° Piero Romano, Direttore della ICO Magna Grecia; Fabio Balzotti, idea­tore, fondatore e presidente del Consorzio delle Terre del­la Magna Grecia; Salvatore Carlucci, Chef di Alta Cucina; Maria Cristina Schiavone e Concetta Eliana Resta, che hanno dato vita al marchio Le CriCo; Giuseppe Carrie­ri, coreografo e ballerino dal­le grandi doti coreutiche, si è imposto in numerose compe­tizioni.

Durante le tre serate, nel Convento dei Padri Riformati di Pulsano, i tantissimi visitatori sono stati condotti alla scoperta delle ec­cellenze enogastronomiche del territorio, dell’arte e di tutto ciò che rappresenta la nostra Puglia accompagnati dalla musica dei "Random Acoustic Project" con il massafrese Antonio Caprara, Ilarra Fuggetti e Tonio Mantua.

Biografia di Vito Spada

Nasce a Massafra nel 1957, dove risiede e lavora. Autodidatta ha coltivato da sempre la passione per l’arte. Quando finalmente decide di proporsi in mostra con "Artisti a confronto" a Mottola nel 2012 cattura l’attenzione del pubblico.

Si sottopone nel 2013 al giudizio della critica che supera con successo nel Premio Internazionale d'Arte e Cultura "Apollo" e nel Premio "Salvo d'Acquisto" a Lecce del 2014. La sua prima personale "Tutto nasce dalla materia" 2014 nella sua stessa città, qualche mese dopo è nel Palazzo della Cultura a Mottola; sempre nello stesso anno è a Franca Villa Fontana (BR) conseguendo sempre giudizi lusinghieri e pareri favorevoli. Numerose le partecipazioni. Da ricordare la 1ª Biennale d’Umbria nel 2015 e nello stesso anno Effetto Arte nella città degli Uffizi lo invita in "Contemporanei". Vito Spada è un artista che si interroga, crea, distrugge, ricompone meticolosamente cercando risposte sui misteri del nostro vivere confusionale. Le sue opere sono state presenti dal 2015 al 2016 nelle Gallerie Art&Co. In un convegno sulla grande guerra presenta il suo "Elogio della Memoria" sempre nel 2016 Biancoscuro Art Contest a Montecarlo lo premia con: la medaglia menzione speciale della giuria. "L’Arte in Vetrina" presenta le sue opere nella sala Risorgimento a Lecce. Nel 2017 Effetto Arte in "Museo Levi Palermo", mostra le sue geometrie cromatiche essenziali che espone anche nelle sale del Bramante a Roma. Dal 2017 le sue opere sono in permanenza a Lecce in Galleria Germinazioni IVª. Estremamente controllate le sue pennellate, corroborate da accenti armonici e poetici in sovraesposizione affascinano lo spettatore del Museo de Louvre Paris-Museum of Decorative Arts con "L’arte fertile del sud" di Galleria Germinazioni. Nello stesso anno le sue opere spiccano in Casa cava Matera in “Animus et Anima.” Nel 2018 una personale, che incuriosisce pubblico e critica "Forme e colori in libertà" Carovigno (Br) al Luxury Fashion Show, presentato da Galleria GERMINAZIONI ; le sue opere sono esplosioni, spessori di colore creazioni nate per aggiunte di elementi.

Oggi "Elogio della memoria" e "Rituali segnici di una gloria antica" sono opere nella collezione Sgarbi.