Auto ibride ed elettriche: in classifica Taranto è il fanalino di coda

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visibility149 - sabato 26 ottobre 2019
di La Redazione
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Nemmeno la particolare classifica sulla diffusione di auto ibride ed elettriche sorride a Taranto: la città dei due mari è quartultima in Italia.

Lo afferma una ricerca condotta dal noto portale di comparazione Facile.it, che utilizzando i dati Aci risalenti a dicembre 2018 ha analizzato il fenomeno a livello regionale. Implacabile il risultato ionico: solo lo 0,11% delle automobili circolanti è alimentato a energia elettrica o ibrido, appena 365 unità. Naturalmente Taranto è ultima in Puglia, preceduta da Brindisi e Lecce per una manciata di punti percentuali (0,13%), con il primato (0,29%) in mano alla BAT.

Un primato nemmeno eccezionale, se la percentuale pugliese di auto elettriche o ibride è 0,20% (la regione è 16esima nella classifica nazionale) e quella nazionale 0,66%. Sufficiente, però, a rilevare l’arretratezza del territorio tarantino in termini di mobilità sostenibile. Va fatta subito una premessa, in tal senso: la sostenibilità dell’elettrico sarà tale quando l’energia verrà prodotta per la maggior parte con fonti rinnovabili. Nel frattempo potrebbe essere un semplice esercizio di stile, peraltro riservato ai pochi che possono permettersi queste costose autovetture.

Al netto di queste considerazioni, la diffusione della mobilità elettrica, a Taranto come altrove, patisce la scarsa presenza di colonnine di ricarica. Nella regione, secondo i dati forniti da Facile.it che si è avvalso della piattaforma Evway, sono appena 270. Nella provincia di Taranto, incrociando varie mappe, ne risultano attive 16 (di vari gestori), delle quali solo 3 a Taranto (considerando anche quella a uso dei clienti di un albergo di Lido Azzurro).

La situazione dovrebbe migliorare, perché l’amministrazione comunale del capoluogo, lo scorso febbraio, ha stretto un accordo con Enel X (costola dell’Enel impegnata in progetti innovativi legati all’energia) per installare 24 nuove colonnine di ricarica: 4 tra quartiere Tamburi e Porta Napoli, 2 in Città Vecchia, 1 a San Vito, altre 2 a Talsano e le restanti 15 nei quartieri compresi tra ponte Girevole e viale Unicef. Anche Grottaglie, sempre con la medesima azienda, a giugno dello scorso anno ha chiuso per l’installazione nel territorio comunale di 10 colonnine.

In provincia, la più alta densità di distributori si registra a Castellaneta, sempre sponda Enel X, dove risultano attive 4 colonnine (anche se all’epoca dell’accordo, lo scorso aprile, si parlò di 5), delle quali una localizzata a Castellaneta Marina. Seguono Martina Franca e Mandura, con due colonnine a testa. Colonnine singole sono presenti nell’agro di Ginosa, a Palagiano, Statte, Maruggio e nei pressi di Avetrana. In molti casi, si tratta di distributori a servizio di attività private (alberghi, per esempio) o di supermercati.

La mobilità sostenibile, però, non è solo elettrico o ibrido. Ci sono anche carburanti molto convenienti e poco inquinanti come il Gpl e, soprattutto, il metano. Quest’ultimo soffre come l’elettrico per la scarsa diffusione di distributori, ma in generale i costi di esercizio sono sensibilmente più bassi e compensano la “fatica” della ricerca.

Facile.it ha voluto effettuare anche una comparazione aggiungendo alla prima platea di veicoli analizzati, anche questi. Il parco auto pugliese con maggiore sostenibilità ambientale, quindi, pesa per un 8,4% sul totale del circolante, poco sotto il valore nazionale che si attesta sul 9,3%. Taranto non è ultima, in questo caso, ma… penultima con il 6,6%, seguita dalla BAT che perde il suo primato finendo al 5,7%.