«Misure anti-Covid inadeguate in Municipio», la Cgil incalza Barulli

Attualità
visibility1371 - sabato 14 novembre 2020
di Andrea Carbotti
Più informazioni su
Il Municipio di Mottola
Il Municipio di Mottola © Web

Duro attacco dei rappresentanti Cgil del Comune di Mottola contro le misure adottate per contrastare il diffondersi del Coronavirus al Palazzo municipale, giudicate del tutto inadeguate.

Veniamo ai dettagli: Giovanni De Santo e Mimmo Matarrese, quest'ultimo responsabile della sicurezza dei lavoratori, hanno protocollato ieri mattina, venerdì 13 novembre, una lettera al vetriolo per lamentare tutti i buchi aperti dal Covid negli uffici del Comune, dove mancherebbero le accortezze necessarie a tutela della salute di operatori e visitatori.

«Bisognerebbe impedire l'accesso incontrollato ai nostri uffici - hanno scritto al sindaco, all'assessore Agrusti e ai dirigenti di tutti i settori -, chiudendo il portone principale del municipio, regolamentando l'accesso e registrando chiunque acceda».

E non finisce qui, perchè il sindacato ha chiesto anche tamponi per il personale impegnato nella normale attività, che avviene in contatto con il pubblico, un po' come avviene negli altri Comuni.

Le misure anti contagio, dalla mascherina al distanziamento alle misure igieniche, sarebbero insufficienti anche sugli scuolabus, al canile, al cimitero comunale e nel servizio dei messi notificatori.

Sembra infatti che in barba agli accordi con l'assessore al Personale e con i dirigenti, non siano state fornite le divise di lavoro: «E magari evitando di usare la stessa solerzia avuta nella consegna di quelle estive (che stiamo ancora aspettando).

Vista la gravità del momento - conclude la coppia di sindacalisti - per evitare che si possa ledere la salute dei lavoratori e della comunità, qualora le nostre richieste fossero disattese o le azioni a tutela non fossero tempestive, ci riserviamo di inoltrare tali istanze ad altre autorità, nessuna esclusa».

Andrea Carbotti