4 novembre, a Mottola celebrazioni dimezzate

Cronaca
visibility667 - mercoledì 04 novembre 2020
di Andrea Carbotti
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La cerimonia di questa mattina
La cerimonia di questa mattina © Oreste Francesco Martinelli

Il Covid cambia anche la festa del 4 novembre, istituita nel 1919 in ricordo della vittoria italiana nella Prima guerra mondiale e dell'armistizio di villa Giusti.

Infatti, anche il sindaco di Mottola ha scelto la sobrietà, così come imposto dall'emergenza e dal buon senso: le celebrazioni di questa mattina alle 10:30 si sono svolte in forma davvero ristretta, con la sola deposizione di una corona di fiori.

«Purtroppo - confessa a tal proposito il sindaco Barulli - non abbiamo potuto celebrare questa festa come avremmo voluto, visto che la pandemia è galoppante, ma non potevamo nemmeno farla passare inosservata».

Nessun discorso, piccolo rituale in occasioni del genere, per limitare la possibilità di assembramenti al ciglio di via Palagianello, dove ha avuto luogo la cerimonia, al monumento ai caduti.

Strade deserte, niente banda musicale a intonare l'inno di Mameli e la canzone del Piave, solo qualche rappresentante delle istituzioni civili e militari. Schierati anche i gonfaloni del Comune di Mottola e delle associazioni combattentistiche e d'arma.

«In un momento di sofferenza e di smarrimento per tutti - aggiunge Barulli - dobbiamo pensare all'esempio dei nostri caduti e dobbiamo cercare di rimanere il più possibile uniti e coesi. Solo così possiamo uscire fuori da questo periodo così drammatico nel quale stanno cadendo tutte le certezze.

Dobbiamo coltivare la speranza e l'ottimismo e dobbiamo farlo ripartendo dai nostri punti di riferimento e dagli esempi di eroismo, generosità e altruismo di coloro che hanno combattuto per regalarci pace, unità e democrazia».

Andrea Carbotti