Melucci: «Il nostro Piano per la Mobilità di Taranto partirà in maniera spinta con l’elettrico»

Politica
visibility42 - mercoledì 05 dicembre 2018
di La Redazione
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Il Sindaco Melucci, presso la Direzione Urbanistica del Comune di Taranto, è tornato ad incontrare tecnici, progettisti ed Assessori competenti al fine di concludere ogni approfondimento rispetto al Pums già adottato ed in via di approvazione dal prossimo Consiglio Comunale di dicembre.

«Taranto, tra i pochissimi Comuni capoluoghi su oltre un centinaio nel Paese - dice soddisfatto Melucci - si dota di uno strumento fondamentale non solo in termini della futura qualità della vita dei cittadini, ma anche in vista degli ingenti fondi pubblici disponibili già per il 2019 per il rinnovo delle proprie flotte ed infrastrutture dedicate alla mobilità urbana e sostenibile».

Tra gli argomenti definiti: la selezione delle due linee BRT (bus rapid transit) che collegheranno in modo spedito e privilegiato le nostre periferie al centro città a mezzo di bus elettrici wireless di ultima generazione (in uso, anche in questo caso, in pochissime città europee, come Ginevra, Amiens e Bologna) che si aggiungeranno ai mezzi ibridi in via di acquisizione; la destagionalizzazione delle idrovie che alleggeriranno il traffico da San Vito per i Tamburi e viceversa; la creazione di ampie zone pedonali nell’Isola Madre e della Zona ad Attraversamento Limitato al Borgo Umbertino sino a Via Crispi; la riqualificazione di imponenti percorsi ciclabili intorno all’intera area di pertinenza comunale; il potenziamento di navette Porto-Aeroporto per favorire il traffico turistico che sta progressivamente aumentando a Taranto.

Il tutto puntando, oltre che a collegamenti agevoli ed economici per le fasce più deboli, rivolto nell’arco del prossimo biennio, ad un sensibile abbattimento dei livelli emissivi nella cinta urbana. Questione, l’ultima, per la quale l’Amministrazione comunale sta valutando una stretta alla circolazione dei bus terzi nel centro abitato, un anticipo dei vincoli europei sull’uso dei diesel più vetusti ed una accelerazione della riorganizzazione delle proprie società partecipate.

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