Pug e lodo Cisa, il commento del consigliere Lattanzio

Politica
visibility601 - giovedì 19 novembre 2020
di La Redazione
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Savino Lattanzio
Savino Lattanzio © ViviWebTv

A due giorni dal Consiglio comunale di Massafra che ha visto tra i punti all'ordine del giorno il Pug e la variazione di bilancio per il pagamento del "Lodo Cisa" il capogruppo consiliare di "Ambiente e Progresso" Savino Lattanzio ha commentato quanto accaduto inviando una nota alla stampa:

"Il Consiglio comunale di Massafra ha scritto una pagina importante per la nostra Città, approvando due atti che, da soli, segnano la storia di una comunità, più che il mandato di un’Amministrazione comunale.

Con l’adozione del Pug parte finalmente un percorso che la Città aspetta di concludere da 47 anni. Fino ad oggi, infatti, l’unico strumento urbanistico in vigore è il Piano di Fabbricazione, risalente al 1973.

Dopo il passaggio del Pug in Consiglio, nei prossimi 60 giorni, i cittadini potranno esprimere le loro osservazioni, per poi portare l’iter a conclusione con un nuovo passaggio in Consiglio ed infine con l’approvazione da parte della Regione Puglia.

Con l’approvazione della variazione di bilancio, pari a circa 10 milioni di euro, il Consiglio ha definito altri due Atti importantissimi come il pagamento di tutto il debito Cisa, prodotto interamente dalle precedenti amministrazioni, così come stabilito dalla sentenza della Corte d’Appello di Roma, per circa 7,8 milioni di euro più circa 1 milione di interessi legali (erano circa 12 milioni più interessi dopo il primo grado del Lodo).

Non possiamo esimerci dallo stigmatizzare e condannare il comportamento di una parte della minoranza che, dopo aver votato contro il Pug, ha perfino abbandonato il Consiglio, fuggendo dalla responsabilità di pagare il debito Cisa prodotto proprio dopo un Lodo scelto e portato avanti dall’amministrazione Tamburrano (se avessero pagato il debito, invece di scegliere di fare la procedura del Lodo, il debito sarebbe costato “solo” circa 3,7 milioni) della quale molti di loro sono stati protagonisti. In questi anni, proprio in ragione della pendenza del Lodo e della necessità di accantonare circa 13 milioni di euro per poter far fronte a quella che si prospettava come una scure su questa città, abbiamo dovuto procedere a briglie strette, per essere certi di poter risolvere un grande problema: un debito che rischiava di mandare in disavanzo il Comune.

Ebbene in Consiglio proprio chi ha contribuito in passato a generarlo, ha preferito non assumersi la responsabilità di votare per la risoluzione dello stesso. Non ci poteva essere fotografia migliore per rappresentare il comportamento irresponsabile di chi ancora ha il coraggio di proporsi per governare nuovamente la Città.

Si è anche votato il finanziamento definitivo per realizzare il nuovo Lungovalle, che non sarà più una strada, ma diventerà una piazza, con meraviglioso affaccio sul Castello e sulla Gravina. Un’opera che consegnerà alla Città, ed al suo sviluppo turistico e ricettivo, un nuovo spazio pubblico. Questa idea è parte del progetto complessivo di rigenerazione del centro storico della Città, che a breve si delineerà interamente con la conclusione dei percorsi progettuali ai quali l’Amministrazione Quarto ha lavorato in questi 4 anni. L’approvazione definitiva del PUG sarà un potentissimo elemento (quello fino ad oggi mancante) che consentirà di candidare il centro storico ad ottenere finanziamenti dai fondi europei, disponibili per milioni di euro, già arrivati a molti Comuni della Puglia. Oltre a quello per il centro storico, l’approvazione del PUG consentirà di approvare i Piani di Recupero (PUE) di Parco di Guerra, Chiatona e Cernera, senza i quali nessuna rigenerazione urbana e nessun completamento di quelle aree è possibile.

Riteniamo che l’amministrazione Quarto abbia fatto un lavoro eccezionale e, fra mille difficoltà, alle quali si aggiunge purtroppo l’emergenza sanitaria in corso, si vede finalmente l’opportunità per Massafra di raccogliere i frutti di un cambio di passo radicale rispetto al passato. Continueremo così e ci dispiace per chi perde l’occasione di contribuire alla crescita del territorio, attardandosi in inutili polemiche che, data l’assenza di contenuti e la provenienza dei soggetti, non meritano nemmeno risposte. Il tempo che tutti abbiamo a disposizione è necessario per lavorare al bene comune ed al miglioramento del nostro territorio; non ci possiamo permettere di sprecarlo per rispondere ad attacchi personali che appartengono ad una logica oramai seppellita dalla storia e dai cittadini."