Maria Terrusi di Fratelli d'Italia
«Il comparto agricolo della provincia di Taranto versa in una condizione di profonda sofferenza, ormai allo stremo a causa di lungaggini burocratiche e disservizi tecnici che minacciano la sopravvivenza stessa delle aziende locali».
A farsi portavoce di questo grido d'allarme è l'avvocato Maria Terrusi, consigliere comunale a Castellaneta e responsabile provinciale del dipartimento Agricoltura di Fratelli d’Italia. Terrusi, che in passato nella città di Valentino ha ricoperto il ruolo di assessore all'Agricoltura, ha indirizzato una lettera formale all'assessore regionale al ramo Francesco Paolicelli per sollecitare interventi immediati e non più rinviabili.
Al centro della dura presa di posizione ci sarebbe innanzitutto la gestione del tributo 630 legato al consorzio Centro Sud Puglia. Terrusi, in sintesi, chiede la sospensione del pagamento per bonifiche che, di fatto, non sarebbero mai state realizzate, richiamando l'assessore agli impegni presi in campagna elettorale dal suo stesso schieramento (il Pd ndr), secondo cui il tributo non dovrebbe gravare sugli agricoltori in assenza di benefici concreti e tangibili.
«A peggiorare un quadro già critico - spiega Terrusi - si aggiunge il caos generato dal nuovo portale regionale SEIA per la gestione del carburante agricolo agevolato. I malfunzionamenti del sistema informatico e un’assistenza tecnica ritenuta inadeguata stanno impedendo a migliaia di imprese di prelevare il gasolio necessario per i lavori nei campi, mettendo seriamente a rischio l'intera stagione dei raccolti. La paralisi delle pratiche UMA rappresenta oggi un ostacolo insormontabile che richiede uno sblocco tempestivo per evitare la perdita di intere produzioni».
L'esponente di Fratelli d’Italia pone inoltre l'accento sulla necessità di accelerare le procedure di indennizzo per i danni causati dalle gelate, sottolineando come le risposte per chi ha perso il raccolto debbano essere rapide e certe.
La nota inviata a tutti gli organi di stampa si conclude con un appello a sbloccare le mozioni ferme a sostegno degli olivicoltori e del settore ittico, senza dimenticare la preoccupante flessione dei prezzi di mercato per prodotti fondamentali come il grano e il latte, elementi che contribuiscono a soffocare l'economia rurale dello ionico.
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