L’interno del plesso Pascoli
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Dopo l'annuncio del gruppo consiliare di Fratelli d’Italia riguardo il consistente finanziamento di oltre 2,4 milioni di euro destinato all'adeguamento sismico della scuola «Giovanni Pascoli», la discussione politica a Castellaneta si accende sul piano della paternità del risultato.
Se nei giorni scorsi i rappresentanti locali del partito di governo avevano celebrato lo stanziamento come un segno dell'attenzione della compagine guidata da Giorgia Meloni e del lavoro dell'onorevole Dario Iaia, la replica della giunta comunale non si è fatta attendere.
Attraverso una nota ufficiale, l'amministrazione guidata dal sindaco Giambattista Di Pippa ha voluto chiarire che «il decreto ministeriale non è il frutto di un "regalo" politico», bensì la diretta conseguenza di una procedura tecnica rigorosa gestita interamente dagli uffici municipali.
L'amministrazione ha definito curiose le dichiarazioni trionfalistiche della minoranza, sottolineando come «la verità dei fatti è semplice e documentata». Secondo i documenti citati dal Comune, l'istanza di assegnazione del contributo è stata infatti predisposta, firmata e trasmessa dalla macchina amministrativa entro il termine perentorio del 15 settembre 2025.
La firma sul progetto, che ha permesso di intercettare le risorse previste per il triennio 2026-2028, è quella del sindaco Di Pippa e del responsabile del Servizio tecnico, l'architetto Pasquale Dalò, evidenziando come l'iter sia stato un successo del lavoro burocratico interno piuttosto che di una mediazione politica nazionale.
Il clima di scontro frontale si sposta quindi sulla gestione della comunicazione pubblica, con l'amministrazione che invita a guardare ai fatti concreti e alle carte ufficiali, le quali smentirebbero «qualsiasi tentativo di propaganda».
Nel ringraziare l’ufficio tecnico, il geometra Mastronardi e l’assessorato competente per la celerità nella candidatura del progetto, la nota comunale ribadisce un concetto netto: «la sicurezza degli studenti e l'adeguamento delle infrastrutture sono traguardi che appartengono a tutta la cittadinanza».
Il messaggio finale è un monito a evitare passerelle su investimenti strategici, poiché l’ottenimento dei fondi è presentato come un «risultato che appartiene all’intera comunità di Castellaneta, non a una singola forza politica».
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