Carabinieri - Taranto
Alle prime luci dell’alba i militari della Compagnia carabinieri di Taranto hanno arrestato tre tarantini, tra i 18 e i 33 anni, presunti responsabili, a vario titolo, del reato di tentato omicidio in concorso.
L’ordinanza scaturisce dalla brutale aggressione ai danni di un quarantenne tarantino, la sera del 20 dicembre scorso nei pressi della stazione ferroviaria, in zona Porto.
L’uomo, mentre era a passeggio con la compagna, sarebbe stato affiancato da due giovani, a bordo di uno scooter, i quali, prima lo avrebbero insultato e successivamente aggredito colpendolo con calci e pugni. I due sconosciuti si erano poi allontanati per fare ritorno sul luogo del delitto insieme ad altri soggetti. La vittima, che aveva tentato di nascondersi dietro alcune autovetture, è stata quindi nuovamente aggredita e colpita con un’arma da taglio.
Il ferito è stato immediatamente soccorso dal personale del 118 e trasportato al Santissima Annunziata di Taranto, per essere sottoposto a intervento chirurgico d’urgenza. La vittima ha riportato gravi lesioni traumatiche, numerose ferite da percosse e da arma da taglio, restando in prognosi riservata per diversi giorni.
Le indagini, avviate nell’immediatezza dei fatti e sviluppate attraverso accurate attività di ricostruzione, riscontri testimoniali e approfondimenti investigativi, avevano già permesso di raccogliere gravi indizi di colpevolezza a carico di uno dei presunti responsabili, un ventottenne, nei cui confronti il Ppubblico ministero aveva emesso decreto di fermo, eseguito il 22 dicembre scorso.
Nel prosieguo dell’attività investigativa, l’acquisizione delle immagini dei sistemi di videosorveglianza nelle zone attigue al luogo dell’evento criminoso ha consentito non soltanto di ricostruire la dinamica degli accadimenti ma anche di identificare gli autori dell’aggressione e i loro ruoli nelle diverse fasi.
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