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Da Massimo Lopez e Pinuccio a Francesco Mandelli e Tosca D'Aquino: al via la stagione teatrale

Cineteatro Valentino Cineteatro Valentino

Dodici appuntamenti, da novembre ad aprile, per una stagione che attraversa generi, linguaggi e sensibilità differenti, intrecciando la grande tradizione teatrale con la drammaturgia contemporanea, la danza, la musica, la comicità e il teatro civile. È la Stagione teatrale 2026/27 del Comune di Castellaneta, realizzata in collaborazione con Puglia Culture, che torna ad animare il palcoscenico del Cineteatro Valentino con un programma capace di coniugare spettacoli di richiamo nazionale e proposte artistiche che interrogano il presente.

Un cartellone che sceglie la pluralità delle forme espressive e dei contenuti, alternando leggerezza e riflessione, intrattenimento e impegno civile, con particolare attenzione alle produzioni del territorio e a temi quali l'inclusione, le migrazioni, la memoria, le relazioni umane e le trasformazioni della società.

Ad aprire la stagione, domenica 22 novembre, sarà Pinuccio, al secolo Alessio Giannone, con Infernoitalia, uno spettacolo nuovo e visionario che accompagna il pubblico in un viaggio surreale attraverso i gironi di un inferno molto vicino alla realtà quotidiana. Tra politici, influencer, burocrati e personaggi improbabili, Pinuccio costruisce una moderna Divina Commedia, affidando alla satira il compito di raccontare le contraddizioni della società contemporanea.

Il 16 dicembre spazio al teatro contemporaneo e inclusivo con (H)amleto di Factory Compagnia Transadriatica, ispirato alla tragedia di William Shakespeare, con il testo di Fabrizio Tana e la cura di Tonio De Nitto e Fabio Tinella. Lo spettacolo rappresenta un importante punto di arrivo della ricerca della compagnia sul rapporto tra teatro e disabilità. Attraverso un gruppo misto di interpreti con e senza disabilità, la vicenda shakespeariana diventa occasione per interrogare l'identità, l'esistenza e il diritto di ciascuno a essere riconosciuto nella propria unicità.

Il nuovo anno si apre l'8 gennaio con un appuntamento fuori abbonamento, il Massimo Lopez Show, scritto da Alessandro e Massimo Lopez, con la regia dello stesso Massimo Lopez. Accompagnato dalla Jazz Band Company diretta dal maestro Gabriele Comeglio, l'artista attraversa musica swing, imitazioni, sketch e ricordi personali in uno spettacolo che unisce eleganza, comicità e musica dal vivo.

Il 13 gennaio il linguaggio della danza contemporanea sarà protagonista con Naufragio con spettatore, della Compagnia Zappalà Danza, coreografia e regia di Roberto Zappalà. Liberamente ispirato all'omonima opera di Hans Blumenberg, lo spettacolo affronta il tema delle migrazioni attraverso il Mediterraneo, luogo geografico e simbolico che accomuna le antiche odissee ai drammatici attraversamenti del nostro tempo. Una riflessione affidata al corpo, al movimento e alla musica dal vivo sul viaggio, sulla sopravvivenza e sul rapporto tra chi parte e chi osserva.

Il 23 gennaio il Cineteatro Valentino ospita Al cavallino bianco, celebre commedia musicale di Ralph Benatzky, proposta dalla Compagnia Corrado Abbati, con le coreografie di Francesco Frola, la direzione musicale di Alberto Orlandi e la regia di Corrado Abbati. Una produzione vivace e colorata, tra musiche, dialoghi brillanti e giochi coreografici, che restituisce al pubblico tutta la freschezza di uno dei titoli più amati del teatro musicale europeo.

Il 4 febbraio arriva Francesco Mandelli con Baby Reindeer / Piccola renna, di Richard Gadd, nella traduzione di Massimiliano Farau e con la regia di Francesco Frangipane. Per la prima volta portato sulle scene italiane, il monologo nasce dall'esperienza personale dell'autore scozzese, da cui è stata tratta anche la celebre miniserie Netflix. Al centro della vicenda, un aspirante comico la cui vita viene progressivamente sconvolta dall'ossessione di una donna incontrata nel pub in cui lavora. Un racconto intenso e disturbante che indaga le fragilità, le dipendenze emotive e i confini delle relazioni.

Il 18 febbraio si torna alla grande tradizione teatrale con Ditegli sempre di sì di Eduardo De Filippo, interpretato da Mario Autore, Anna Iodice e Domenico Pinelli, con la regia dello stesso Pinelli. Una delle commedie più brillanti del drammaturgo napoletano, in cui la follia diventa il motore di un irresistibile meccanismo comico, capace di mettere in discussione le convenzioni sociali e il fragile confine tra normalità e diversità.

Il 25 febbraio sarà la volta di Nuda preghiera, atto unico di Emilio Rentocchini, con Angela Malfitano e Paolo Musio, per la regia di Michelangelo Campanale. Un'opera poetica e intensa, costruita intorno al dialogo tra due protagonisti che cercano nelle parole la possibilità di raccontare l'amore e la vita. Una drammaturgia essenziale, sospesa nel tempo, in cui la parola teatrale si fa strumento di conoscenza, memoria e ricomposizione delle ferite.

L'11 marzo il teatro diventa testimonianza civile con La stanza di Agnese, di e con Sara Bevilacqua, su drammaturgia di Osvaldo Capraro, produzione Meridiani Perduti Teatro. Attraverso la figura di Agnese Borsellino, lo spettacolo ripercorre la storia personale e familiare condivisa con il magistrato Paolo Borsellino, intrecciando il racconto di un amore alla memoria di una delle pagine più drammatiche della storia italiana. Una testimonianza intima e necessaria che restituisce profondità umana alla lotta contro la mafia e al peso della perdita.

Il 20 marzo la musica d'autore italiana sarà protagonista con Gianluca Guidi in Ti lascio una canzone – La poesia, l'amore e la musica italiana, omaggio a Gino Paoli e Ornella Vanoni. Un concerto teatrale che attraversa canzoni, storie ed emozioni, celebrando due interpreti fondamentali della musica italiana e il loro modo di raccontare l'amore, tra ironia, malinconia e poesia.

L'8 aprile spazio alla commedia brillante con Cena con sorpresa, interpretata da Tosca D'Aquino, Simone Montedoro, Toni Fornari ed Elisabetta Mirra, con la regia di Toni Fornari. Una cena tra amici diventa il terreno di una rivelazione inaspettata, destinata a incrinare certezze e convenzioni. Tra equivoci e situazioni paradossali, lo spettacolo affronta con ironia i pregiudizi e le contraddizioni delle relazioni familiari.

A chiudere la stagione, il 22 aprile, sarà Annagaia Marchioro con Fulminata – La speranza è l'ultima a morire, scritto con Giovanna Donini e Teresa Mannino, che firma anche la regia. Uno spettacolo ironico e contemporaneo che racconta le aspirazioni, le difficoltà e le contraddizioni di una donna alle prese con precarietà, desideri e aspettative. Un ritratto generazionale che, attraverso la comicità, affronta interrogativi profondamente attuali sul lavoro, sulla maternità, sull'identità e sulle possibilità di immaginare il futuro.

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