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Il sopralluogo della natura: una cicogna a spasso per Castellaneta

Una cicogna a Castellaneta Una cicogna a Castellaneta © ViVi

C’è qualcosa di profondamente poetico, quasi cinematografico, in quel battito d’ali fiero e antico.

Ieri pomeriggio, in via San Martino nei pressi di via Estramurale, un magnifico esemplare di cicogna ha scelto di concedersi ad automobilisti e passanti, camminando indisturbato sull’asfalto cittadino.

Una sosta inattesa, immortalata da diversi smartphone, prima che l’animale, fosse recuperato e messo in sicurezza dalla Falconeria Bergamotti.

Una fuga breve e aristocratica, a poche decine di metri dal «San Pio», che ha trasformato un afoso pomeriggio d’estate in un piccolo evento inatteso, regalandoci un’immagine che profuma di favola moderna.

Fermarsi a due passi da un ospedale che, come ben sappiamo, vive da tempo il peso dell’incertezza del suo «Punto nascita» suona come una dolcissima speranza. Perché la cicogna, nell’immaginario collettivo di ogni latitudine, non è mai un volatile qualunque. Se la superstizione popolare ci spinge a esorcizzare i presagi cupi al passaggio di un gatto nero, per esempio, la comparsa improvvisa di questo "trampoliere regale" dovrebbe funzionare da esatto opposto: un antidoto al pessimismo, un manifesto vivente di speranza.

Da sempre custode di leggende legate alla fertilità, alla nascita e ai nuovi inizi, la cicogna porta con sé il peso simbolico della vita che arriva, del rinnovamento e della protezione della famiglia. Vederla planare proprio lì, vicino a un ospedale di frontiera che da sempre il territorio difende con le unghie e con i denti, assume i contorni di una singolare e beneaugurante ironia poetica.

È come se la natura avesse voluto compiere un sopralluogo gentile, un’incursione sfacciata ed elegante per ricordarci cosa significhi custodire il futuro. In un tempo in cui le notizie che arrivano dai presidi sanitari del territorio parlano troppo spesso di tagli, carenze e ridimensionamenti, la sagoma fiera di quel grande uccello bianco e nero in mezzo alle strade di Castellaneta si trasforma in un segnale luminoso, un invito a non smettere di credere nella vitalità di questa terra e nella necessità di proteggere quei luoghi in cui la vita, ogni giorno, sceglie di venire al mondo.

Dario Benedetto

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