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Il vescovo Iannuzzi durissimo sul reverendo Cantore: «Non seguitelo, nessuno si lasci coinvolgere!»

Monsignor Sabito Iannuzzi Monsignor Sabito Iannuzzi © ViVi

Non è tardato ad arrivare il commento del vescovo della diocesi di Castellaneta, monsignor Sabino Iannuzzi, in seguito alla notizia pubblicata dalla nostra testata circa la consacrazione del reverendo Domenico Cantore, nuovo vescovo della Chiesa Ortodossa (clicca qui per rileggere la notizia).

«Avverto forte il dovere di tutelare e difendere le persone a me affidate dall’unico e supremo Pastore, Cristo Gesù» ha spiegato monsignor Iannuzzi.

«La notizia che Cantore abbia cercato ed ottenuto illegittimamente, senza mandato pontificio, una presunta ordinazione episcopale in una comunità ecclesiale non in comunione con la Chiesa Cattolica Apostolica Romana - ha aggiunto il vescovo Iannuzzi - mi rattrista molto in quanto, con questa presunta ordinazione episcopale, si è consumato un gravissimo atto di lacerazione della comunione ecclesiale da qualificare nuovamente come scisma.

Il reverendo Domenico Cantore era già stato sottoposto ad un procedimento penale amministrativo a firma di monsignor Claudio Maniago, in cui si dichiarava che il predetto chierico era incorso nella scomunica latae sententiae per aver commesso il delitto di scisma.

Il decreto di scomunica fu notificato, da me personalmente a mano, al diretto interessato nella sua residenza presso il cosiddetto “Monastero San Nicola Taumaturgo” in agro di Mottola in data 22 giugno 2022.

Dopo la remissione della scomunica, avvenuta con mio decreto del 5 luglio 2022, ora si prende atto con grande rammarico che il reverendo Domenico Cantore ha commesso, con reiterata responsabilità personale, un nuovo atto di scisma.

Per tale motivo mi corre l’obbligo di precisare all’intero santo popolo di Dio di questa nostra Chiesa diocesana di Castellaneta e a me affidato che il reverendo Domenico Cantore non è più in comunione con la Chiesa Cattolica.

Pertanto, alla luce dei summenzionati gravi atti da lui compiuti pubblicamente, esorto vivamente tutti i fedeli a non partecipare alle sue celebrazioni o ad altre pratiche di culto poiché esse, come specificato, non sono espressione della comunione con la Chiesa Cattolica Apostolica Romana.

Gli stessi presbiteri ed in particolare i parroci, così come i religiosi e le religiose della diocesi, non mettano a disposizione del reverendo Domenico Cantore luoghi e strutture di proprietà delle parrocchie e di enti ecclesiastici e avvertano continuamente, secondo l’opportunità, i fedeli, esortandoli a disertare eventuali celebrazioni o riunioni da lui promosse nel territorio diocesano o altrove.

Auspico vivamente, pertanto, che nessuno si lasci coinvolgere o partecipi a tali pratiche, per non incorrere nel delitto di scisma e, di conseguenza, nelle pene previste dalla normativa canonica, non esclusa la scomunica (a tenore dei cann. 751 e 1364, §§ 1-2 CJC), ponendosi di fatto fuori dalla comunione ecclesiale.

La presente notificazione - ha concluso Iannuzzi - sia affissa alle bacheche di tutte le chiese della diocesi di Castellaneta e sia letta dai presbiteri al termine della celebrazione delle santissime Messe feriali/festive fino a domenica 19 novembre 2023 (inclusa) e nelle domeniche 26 novembre e 3 dicembre 2023.

Mentre a tutti i componenti del santo popolo di Dio di questa Chiesa diocesana di Castellaneta, chiedo filiale accoglienza ed obbedienza alle indicazioni di questa notificazione, per la cura della propria anima e per salvaguardare l’unità della Chiesa, invoco dal Signore il dono della conversione e della misericordia».

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