Kid Yugi
© Mondadori Bookstore (Taranto via De Cesare)
Il rapper massafrese Kid Yugi ha conquistato il secondo posto nella classifica mondiale Top Debut Album di Spotify con il suo nuovo disco intitolato "Anche gli eroi muoiono", pubblicato lo scorso 30 gennaio. Il risultato, che lo vede preceduto a livello globale solo dallo statunitense Don Toliver, consacra definitivamente l'artista ionico come uno dei nomi più influenti della scena discografica attuale, capace di trasformare il racconto della provincia in un successo internazionale.
L’impatto del terzo album del trapper, classe 2001, non si limita ai numeri del mercato digitale, dove la piattaforma svedese orienta ormai in modo decisivo le certificazioni Fimi. Il riscontro di pubblico è emerso con forza anche nella giornata di ieri a Taranto, alla Libreria Feltrinelli, dove centinaia di fan provenienti da tutta la provincia hanno affollato lo spazio per la tappa pugliese del firma-copie, confermando il legame profondo tra l'artista e il suo territorio d'origine.
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Cresciuto a Massafra in una famiglia definita dallo stesso autore come «normale», l'artista ha costruito la propria identità musicale partendo dai sacrifici e dalle contraddizioni della vita di provincia. Nel corso degli ultimi anni, la sua credibilità è stata rafforzata da collaborazioni con i vertici del rap italiano, tra cui Sfera Ebbasta, Geolier, Guè e Tedua, che hanno contribuito a proiettare il suo stile crudo e senza filtri oltre i confini nazionali.
Il traguardo raggiunto in questi giorni rappresenta un segnale di forte identità e riscatto per l'intero panorama musicale locale. La capacità di scalare le classifiche mondiali partendo da una realtà periferica suggerisce nuove prospettive per la scena italiana, dimostrando come il racconto della realtà più autentica possa intercettare il gusto globale senza snaturarsi.
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