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Domeniche della donazione: a Castellaneta o si cresce o si chiude. L’urlo della Fratres: «Basta assenze»

Donatori Fratres Castellaneta con il sorriso Donatori Fratres Castellaneta con il sorriso © ViVi

Non è più tempo di semplici inviti alla solidarietà. Quello che arriva dal gruppo Fratres di Castellaneta è un vero e proprio grido d’allarme che scuote le fondamenta del tessuto sociale della città di Valentino e della sanità locale.

In occasione della prossima "Domenica della Donazione", prevista per il 19 aprile (dalle 7:30 alle 11:30), sarà fondamentale rispondere «presente» perché il Centro di Raccolta dell'ospedale "San Pio" di Castellaneta rischia nuovamente di chiudere i battenti di domenica, in occasione delle giornate della donazione straordinarie.

Il cuore del problema non risiede nella qualità del servizio, definita "impeccabile" dalla Fratres, ma come è noto nella risposta complessiva del territorio che, di conseguenza, restituisce alla Asl di Taranto numeri insufficienti in termini di donazioni totali.

«Stiamo lottando con ogni forza per mantenere le domeniche della donazione a Castellaneta» ha dichiarato con fermezza il presidente Fratres Ivan Palmisano. «Ma la realtà è cruda: se i numeri totali non crescono, rischiamo di perdere un servizio domenicale essenziale. La domenica, in occasione delle giornate straordinarie che promuoviamo ogni mese, serve una risposta di massa».

Il punto focale dell'appello è la lotta alla superficialità. Il fenomeno delle prenotazioni "fantasma" sta diventando insostenibile. «Prenotare un appuntamento e non presentarsi - ha spiegato Palmisano - non è solo un atto di scarsa educazione, ma un danno logistico e strategico che accelera la chiusura domenicale del centro. Sottovalutare questa giornata significa condannare il territorio alla perdita di un diritto. Questo è un appello civico: chi è in salute può accorrere numeroso, e chi assume l'impegno di venire deve onorarlo. Ogni assenza è un passo verso il baratro».

Vademecum per il donatore: come salvare il Centro

Per rispondere a questa chiamata, la Fratres ricorda i requisiti fondamentali e le modalità per partecipare alla giornata del 19 aprile:

  • Identità: È obbligatorio presentarsi con un documento di riconoscimento valido e la tessera sanitaria.

  • Chi può donare: Cittadini tra i 18 e i 65 anni, con peso superiore ai 50 kg.

  • Frequenza: Gli uomini e le donne in menopausa possono donare ogni 90 giorni (4 volte l’anno); per le donne in età fertile il limite è di 2 volte l’anno.

  • Colazione: È fondamentale non essere a digiuno. Si consiglia una colazione leggera a base di caffè, tè, acqua, fette biscottate o biscotti secchi (evitare latte e derivati).

  • Trasparenza: Ogni dettaglio su salute, viaggi o terapie farmacologiche va segnalato al medico selettore durante il colloquio conoscitivo.

Al termine del prelievo, l'equipe ospedaliera fornirà il ristoro previsto dalle normative (succhi, acqua e alimenti sigillati). Ma il vero ristoro, questa volta, dovrà essere collettivo: la certezza di aver salvato, con un gesto concreto, un presidio di civiltà per tutta Castellaneta.

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