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Massafra in festa per San Michele Arcangelo

San Michele Arcangelo San Michele Arcangelo © Vivi

Massafra si prepara ai festeggiamenti in onore del patrono San Michele Arcangelo.

A partire dal 20 e fino al 28 settembre nel duomo, si terrà la novena nei seguenti orari: nei giorni feriali la celebrazione eucaristica si terrà alle 19 mentre nei giorni festivi alle 8, alle 10:30 e alle 12.

Mercoledì 27 settembre, alle 19, celebrazione eucaristica con la benedizione della casula di don Michele Mingolla e alle 20:30 la veglia vocazionale presieduta da mons. Sabino Iannuzzi.

Giovedì 28 settembre, vigilia della solennità liturgica, si terrà la solenne eucarestia presieduta dal vescovo della diocesi di Castellaneta mons. Sabino Iannuzzi con la partecipazione dell'intero presbiterio per l'ordinazione presbiteriale di don Michele Mingolla.

Venerdì 29 settembre si celebrerà la solennità di San Michele con la celebrazione eucaristica alle 8, 10:30, 12 e alle 19, quest'ultima presieduta dal novello presbitero don Michele Mingolla alla presenza delle autorità civili e militari. Il sindaco, durante la celebrazione, offrirà l'olio per alimentare la lampada del santissimo Sacramento.

Sabato 30 settembre, al termine della celebrazione eucaristica delle 19, si svolgerà la processione del simulacro di San Michele Arcangelo accompagnata dalla "Banda Città di Massafra".

La statua del santo patrono sarà portata in processione per le seguenti vie: piazza Pio XI, via Emanuele Scarano, via Vittorio Veneto, viale Marconi, via colonnello Scarano, piazza Vittorio Emanuele, corso Italia, via caduti nave Roma, piazza Garibaldi, via Vittorio Veneto, via Emanuele Scarano e piazza Pio XI.

Nel programma civile della festa in onore di San Michele Arcangelo si terrà:

  • venerdì 29 settembre, alle 21, in piazza Pio XI il concerto bandistico della "Banda Città di Massafra";
  • sabato 30 settembre, alle 21:30, si esibirà in piazza Garibaldi la cover band di Santana dal nome "Supernatural".

Le artistiche luminarie sono a cura della ditta "ArtLux".

Gli eventi sono organizzati dalla Parrocchia di San Lorenzo Martire.

SALUTO DEL SINDACO DI MASSAFRA

La festa Patronale, negli ultimi anni, ha assunto la funzione di una “campana”, di un “chiamare a raccolta” la popolazione, di un guardarsi e di riflettere sull’azione sociale e giornaliera che ognuno di noi svolge all’interno della collettività.

Più ci guardiamo e ci interroghiamo, meglio riusciremo ad affrontare crisi e incomprensioni dettate dal tempo e dalle numerose situazioni emergenziali.

Così San Michele, munito di scudo per proteggerci e di spada per difenderci, compie il miracolo di far radunare intorno a sé la Città. 

Il culto e la devozione per l’Arcangelo Michele sono profondamente radicati nella Città di Massafra. Basti notare quanti sono i massafresi a portare il nome di Michele o Michela. 

La tradizione fa risalire l’origine del patronato di S. Michele Arcangelo per la Città al 22 settembre 1594, quando vi fu la vittoria dell’esercito di Massafra sui Turchi, presso il fiume Tara, in località Scardino. In tale occasione l’Arcangelo, ponendosi a capo delle milizie cristiane, liberò il territorio dagli invasori turchi e il popolo di Massafra, in segno di riconoscenza, lo elesse a patrono della Città.
Il comitato ha raddoppiato il suo impegno e i suoi sforzi proponendoci la Festa del Patrono San Michele, dopo quella della principalissima Patrona “Madonna della Scala” nel mese di maggio.

A tal proposito desidero ringraziare, con profonda gratitudine, il parroco don Fernando Balestra che nel corso di questi anni, gestendo anche la triste pandemia, ci ha fatto riscoprire il valore intrinseco della Festa, mentre ora curerà il Santuario di Gesù Bambino. A don Giuseppe Ciaurro, il nuovo parroco dell’Insigne Collegiata, rivolgo i più sinceri auguri di buon lavoro e di buon cammino, con la consapevolezza dell’impegnativo compito nell’accudire la madre delle Chiese di Massafra.

A me non resta che ringraziare il comitato Organizzatore della Festa per l’impegno profuso nell’approntare i festeggiamenti in memoria di San Michele e auguro a tutti una buona festa ricca di condivisione sociale.

Avv. Fabrizio Quarto
Sindaco di Massafra

SALUTO DEL PARROCO DEL DUOMO

Si racconta che l’Eterno, con le sue mani, al telaio del Cielo
aveva tessuto ad ogni Angelo
con infiniti fili di rugiada un bellissimo paio di ali.

Nel giorno della sua nascita sulla Terra,
ad ogni creatura veniva posto accanto un Angelo
che però nessuno poteva vedere:
le loro parole e le loro carezze erano invisibili
come sconosciuti erano i loro nomi e i loro volti.

Allora l’Eterno tolse loro le ali per permettere
che sulla Terra gli Angeli avessero un nome e un volto
e potessero condividere le parole degli uomini
e accarezzare le storie di pace e di amore.

Nell’alto dei Cieli, accanto al suo telaio
l’Eterno aveva riposto con cura ogni paio di ali
e sopra aveva scritto il nome di ogni creatura della Terra.

Nel giorno che non conoscerà tramonto
quelle ali torneranno a stare sulle spalle di tutti coloro
che sulla Terra avranno amato con un cuore
più grande di quanto è grande il Cielo.

Carissimi Massafresi,  con queste parole semplici, dettate dal cuore, che spero che ad alcuni non risultino banali, desidero presentarmi a voi in questa prima festa che condividiamo insieme in onore del Santo Arcangelo Michele, Patrono della nostra Città.

Il Signore Gesù ci ha insegnato a planare verso la Terra per guardare negli occhi il cuore dei piccoli ed elevarci verso il Cielo per rendere ricche di misericordia le storie dei poveri.

San Michele ci doni il discernimento di Dio per comprendere che nessuno di noi è troppo grande e abbastanza ricco per non aver bisogno delle sue ali per volare alto.

L’Arcangelo delle lotte per Dio ci ottenga la sapienza del Signore per combattere chi tenta il salto dalle spalle dei miseri, per vincere chi spicca il volo sul nome degli umili.

Colui il cui nome significa “Chi è come Dio?” imprima in noi il sigillo dell’Eterno per riconoscere in noi l’essenza della gloria del Signore, per rimettere in Lui ogni traccia della nostra umana fragilità.

Con la benedizione di Gesù, guardando all’essenziale,  accompagno ciascuno con la preghiera,  invocando su di voi e su di me il suo sguardo d’amore.

Amen.

don Giuseppe Ciaurro
Arciprete curato

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