Il nuovo direttivo dell'ATO PugliaLa donazione degli organi è salvare delle vite e, in un certo senso, permette al donatore di continuare a vivere. Per questo è importante l’attività svolta dall’ATO Puglia, il cui neo eletto consiglio direttivo si è riunito e insediato lo scorso 14 novembre.
I componenti dell’assemblea direttiva sono dunque Giovanni Santoro (presidente), Antonio Cerbino (vicepresidente), Giusy Argeri (tesoriere), Maria Di Giorgio (segretaria), Comasia Annese, Rosaria Giovinazzi, Nicola Mappa e Mario Sarli. A questi si aggiungono Pietro Quarato (revisore dei conti), Emanuele Secondo (referente per la città di Taranto), Pietro Caforio (referente per la città di Mottola) e Antonio Sbano (referente per la città di Brindisi).
Il presidente Santoro, già eletto a tale carica dal 1997, nella sua relazione ha ricordato che l’ATO Puglia Odv è ormai presente sul territorio da ben 23 anni, tutti presieduti da lui, rammentando i risultati raccolti e gli obbiettivi raggiunti in favore di cittadini bisognosi attraverso centinaia di iniziative.
Proprio con riferimento a queste, a livello sia regionale sia nazionale, si è incrementata la presenza in maniera significativa, tanto in termini di partecipazione quanto di sviluppo di idee: si pensi agli eventi nelle scuole, alle conferenze stampa, a convegni, incontri, dibattiti e rapporti con le Istituzioni, tutte occasioni utili per far conoscere o dare maggiore visibilità all’ATO Puglia, ma soprattutto per dare maggior visibilità al sofferente, al malato e al bisognoso.
«Pensando a tutti coloro che sono in lista di attesa per un organo - ha continuato il presidente Santoro - non si può mollare un solo momento; l’impegno deve essere grande e capace di seminare tra la gente, con convinzione e responsabilità, il messaggio della donazione e del trapianto per contribuire così sempre di più a dare speranza a chi è in attesa di una nuova vita».
Il 2020 è stato sicuramente un anno con tantissimi problemi, e si spera che, al contrario, il 2021 possa essere carico di speranze, quindi l’invito è di continuare con i medesimi entusiasmo e determinazione, poiché "Il progetto ATO Puglia è di notevole spessore morale e civile, di grande qualità e grandissima attualità e bisogna essere una squadra competitiva, in grado di raggiungere anche gli obiettivi più ambiziosi. Con la nascita dell’ATO Puglia tanti anni fa è nata una grande famiglia, che ha saputo superare le differenze, un risultato in termini di coesione che, ancora oggi, stupisce noi stessi e chi ci osserva e segue l’associazione".
In conclusione ha affermato di essere stato molto fortunato, avendo ricevuto più affetto di quanto ne abbia potuto trasmetterne.
Buon lavoro, quindi, al nuovo direttivo, anche considerando che coloro i quali continueranno a scrivere la storia dell’ATO Puglia devono essere orgogliosi del bene che l’associazione è riuscita a trasferire alla comunità.
Le notizie del giorno sul tuo smartphone
Ricevi gratuitamente ogni giorno le notizie della tua città direttamente sul tuo smartphone. Scarica Telegram e clicca qui

