La riunione di ieri
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Si è svolto nel primo pomeriggio di ieri, in Regione, l'incontro tra l'assessore regionale alla Sanità, Donato Pentassuglia, i sindaci e i presidenti dei consigli comunali del fronte occidentale della provincia di Taranto, sul futuro dell'ospedale San Pio. Il nosocomio castellanetano, infatti, è stato notoriamente escluso, con zero assunzioni previste per il prossimo futuro, dal «Piano assunzionale 2026».
All'incontro era presente anche il consigliere regionale Antonio Paolo Scalera, che nei giorni scorsi aveva fatto da collante tra i primi cittadini e l'assessore Pentassuglia, affinché fosse convocata una riunione istituzionale per fugare dubbi e legittime preoccupazioni.
Ogni paese del versante occidentale, da Ginosa a Massafra passando per Laterza, Castellaneta, Palagianello, Palagiano e Mottola, era rappresentato da almeno un componente. L'esito dell'incontro, sostanzialmente, è risultato in linea con quanto dichiarato sui social, alla vigilia, dallo stesso Scalera e dal sindaco di Castellaneta, Gianni Di Pippa.
Pentassuglia, in sintesi, ha rassicurato tutti, affermando che per garantire la continuità dei servizi al San Pio, la direzione sanitaria starebbe mettendo in atto risposte mirate per i singoli reparti: l'impiego di personale da altre unità e sedute aggiuntive per il Pronto soccorso, una convenzione con il Policlinico di Bari per la Pediatria e la definizione dell'accordo per il primario unita all'avvio del concorso per la Chirurgia.
Più in generale, durante i lavori è stata fatta chiarezza sulla gestione del personale: il provvedimento per le assunzioni straordinarie, come anticipato nei giorni scorsi da Scalera e Di Pippa, stando alle parole di Pentassuglia non si sostituirebbe al Piano triennale dei fabbisogni, ma si affiancherebbe ad esso.
La delibera della Regione stabilisce infatti che la Asl di Taranto possa proseguire con il reclutamento tramite concorsi, avvisi pubblici e rinnovi dei contratti a tempo determinato già pianificati. Sostenere che la struttura sia priva di prospettive assunzionali non sarebbe quindi corretto, poiché l'effettiva copertura delle carenze dipenderà dall'attuazione concreta di tutti questi strumenti amministrativi.
Dubbi e preoccupazioni, dati alla mano, sono stati espressi dal gruppo politico «Con Castellaneta», durante la riunione rappresentato dal presidente del consiglio comunale della città di Valentino, Maurizio Cristini.
Lo stesso gruppo, ieri mattina, aveva promosso una raccolta firme nei pressi dell'ingresso del San Pio. Lo aveva fatto, raccogliendo circa 600 adesioni, per chiedere a gran voce l'integrazione del Piano assunzionale con l'ospedale di Castellaneta, chiedendo anche un cronoprogramma scritto, con numeri, discipline e date certe e un chiarimento pubblico sui motivi di questa esclusione.
Ai margini dell'incontro, come detto, Con Castellaneta ha mostrato tutta la sua insoddisfazione, dichiarando: «La risposta che è stata data è che il piano è stato varato e quindi la scelta politica è stata definita. Castellaneta non avrà assunzioni e le previsioni per il futuro di uno sviluppo migliorativo dei servizi sanitari non c'è. Per questo - ha chiarito Cristini - ho riferito che così come è stata fatta questa scelta politica, il nostro gruppo ha fatto la sua. Faremo le nostre scelte a difesa del territorio e del San Pio, un ospedale che merita più rispetto».
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