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Processioni: il percorso cambia, ma non troppo

Gli incappucciati in cammino Gli incappucciati in cammino © ViVi

Non solo un evento religioso, ma un vero esercizio di comunità. Con tutti i pregi (e le polemiche) che ne conseguono.

Sono i riti della Settimana Santa castellanetana, dai quali ci separano solo poche giornate che avrebbero potuto essere segnate da un particolare dibattito. Parliamo del percorso che seguiranno le due processioni del Venerdì Santo e del Sabato Santo, cambiato due volte nell’arco di cinque giorni e tre ordinanze dirigenziali.

È utile andare per ordine, partendo dai primi due atti ufficiali: le lettere che le confraternite Maria Santissima Addolorata e San Francesco da Paola da una parte, Santissimo Sacramento dall’altra, hanno inviato in Municipio per comunicare le date dei due pellegrinaggi cittadini, il 3 e 4 aprile prossimi.

Dopo quelle comunicazioni, il comandante della Polizia Locale Francesco Perrone ha emanato la prima ordinanza, la numero 29, con la quale ha stabilito le variazioni a sosta e traffico per quelle giornate, definendo di conseguenza i percorsi delle processioni.

Fin qui nessuna variazione nell’elenco delle vie toccate dai confratelli. Una riflessione ulteriore, tuttavia, deve aver spinto il dirigente comunale a intervenire con un’altra ordinanza, la numero 31, per variare pesantemente la precedente.
Con quell’atto, infatti, il percorso delle processioni è stato stravolto: imboccato via Mancini, il corteo avrebbe svoltato a destra su via Mazzini, e non a sinistra, dirigendosi direttamente verso via Tedesco senza toccare via San Francesco e viale Verdi.

Pare che questa soluzione, però, abbia fatto storcere il muso a parecchi e vari soggetti, tutti in qualche modo coinvolti dagli effetti più “materiali” dell’evento religioso.

Se viale Verdi era comunque interessata da lavori sui sottoservizi, infatti, tenere libera via San Francesco avrebbe consentito di aggirare il problema del perdurante blocco di via Roma per gli altri lavori alla passeggiata Valentino, in modo tale da avere almeno un passaggio per i mezzi di soccorso. Ma queste giustificazioni non sono bastate.

Per fortuna, grazie anche alla chiusura del cantiere su viale Verdi, è stato possibile adottare una soluzione più virtuosa con l’ordinanza numero 33. Mettendo da parte le battute sull’età di Gesù, con questo provvedimento il dirigente Perrone ha predisposto solo una piccola variazione: la processione quest’anno non attraverserà via Mazza e via San Francesco, percorrendo tutta via Mazzini fino a imboccare viale Verdi.

Dovrebbe essere tutto risolto, o almeno si spera. Perché di giorni per cambiare idea ce ne sarebbero ancora, con buona pace di una macchina organizzativa che coinvolge tante risorse e soprattutto tante persone, in attesa da un anno per rituffarsi in questo impegno.

Francesco A. Tanzarella

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