Da sinistra a destra, past presidente Vincenzo Pavone e il nuovo presidente Gianluca Nardulli
© Viviweb
Primo passaggio del martelletto per il Rotary Club Castellaneta Riva dei Tessali. Nella serata di sabato scorso, il presidente uscente Vincenzo Pavone ha consegnato il martelletto e il collare, simboli della guida e dell'autorità rotariana, al nuovo presidente Gianluca Nardulli, chiamato a guidare il club locale del Rotary International fino al prossimo 30 giugno 2027.
L'occasione ha consentito al presidente uscente di ripercorrere il primo anno di attività del club, nato a Castellaneta il 24 marzo 2025 come 60° club del Distretto 2120 (Puglia e Basilicata) e protagonista di diverse iniziative a favore del territorio, tra cui progetti di educazione stradale e incontri dedicati allo sviluppo sostenibile.
Alla presenza di autorità rotariane e civili, intervenute alla cerimonia organizzata presso Masseria Sacramento, il neo presidente Gianluca Nardulli ha presentato il nuovo direttivo, così composto: Vincenzo Pavone, past president; Domenico Cantore, segretario; Marilisa Miraglia, tesoriere; Mina Festa, prefetto; Roberto Semeraro, presidente designato per l'anno rotariano 2027-2028; Francesco Cantore, vicepresidente; Giuliana Gigante e Luigi Formoso, consiglieri.
L'avvocato Gianluca Nardulli, classe 1978, originario di Castellaneta, è dunque il secondo presidente del club, espressione locale del Rotary International, organizzazione apartitica e aconfessionale il cui motto è «Servire al di sopra di ogni interesse personale». I suoi soci, chiamati "Rotariani", mettono a disposizione competenze, tempo e risorse per realizzare progetti di utilità sociale.
Le aree d'intervento dell'organizzazione spaziano dalla promozione della pace e dalla prevenzione dei conflitti alla lotta contro le malattie, tra cui spicca lo storico impegno per l'eradicazione globale della poliomielite, passando per la fornitura di acqua potabile e di servizi igienico-sanitari, la tutela della salute materna e infantile, il sostegno all'istruzione e la lotta all'analfabetismo, lo sviluppo economico e comunitario e la tutela dell'ambiente.
Una delle caratteristiche fondamentali e più note del mondo rotariano trae origine dall'abitudine dei suoi fondatori di riunirsi, a rotazione, negli uffici dei rispettivi soci. Da qui nasce il nome "Rotary". Anche l'idea di far "ruotare" i vertici dell'organizzazione si è ispirata, fin dall'inizio, allo stesso principio, prevedendo il rinnovo annuale delle cariche sociali.
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