Scuola De Amicis di Castellaneta Marina
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La mobilitazione per salvare la scuola dell’infanzia del plesso De Amicis di Castellaneta Marina incassa un primo e significativo risultato istituzionale, delineando una concreta ipotesi di risoluzione della vertenza.
L’Ufficio scolastico regionale per la Puglia, attraverso una nota ufficiale a firma del dirigente dell’Ambito territoriale di Taranto, Vito Alfonso, ha formalizzato il riscontro alla richiesta di attivazione della sezione, avanzata da un nutrito gruppo di attivisti e residenti nella marina, specificando che l’istituto comprensivo «Pascoli - Giovinazzi - Surico» risulta destinatario di un posto di potenziamento per la scuola dell’infanzia.
Questa risorsa di organico, come evidenziato dal provvedimento dell'autorità scolastica, potrà essere autonomamente destinata, a discrezione e sotto la responsabilità della dirigente scolastica e senza oneri aggiuntivi per lo Stato, all'attivazione in organico di fatto della classe richiesta, seppur inizialmente a tempo ridotto.
Il documento dell'ufficio territoriale chiarisce inoltre che rimarrà impregiudicata la possibilità di assegnare un’ulteriore unità di personale qualora si rendesse disponibile a livello provinciale, consentendo così la trasformazione della sezione a tempo pieno.
La comunicazione dell'organo ministeriale giunge dopo le fitte interlocuzioni avviate nei giorni scorsi dai promotori della protesta, che avevano visto l'invio di formali solleciti a tutti gli enti competenti, sino al Ministero dell'Istruzione e del Merito.
La vicenda era infatti sfociata in una netta presa di posizione da parte delle famiglie del territorio, supportata da una raccolta firme che ha registrato circa 700 adesioni a tutela del diritto all’istruzione e contro la paventata soppressione delle classi del segmento dell’infanzia nella marina a partire dal prossimo settembre.
Un'iniziativa culminata in un vertice a Bari tra il consigliere comunale castellanetano Giuseppe Angelillo, tra i promotori della sottoscrizione, il consigliere regionale Massimiliano Di Cuia e l’assessore regionale alla Cultura, Silvia Miglietta, la quale si era impegnata a interloquire con le istituzioni coinvolte per scongiurare disagi logistici agli alunni di tre anni di età.
Sebbene la nota dell'Ambito territoriale di Taranto offra lo strumento normativo per superare il blocco, lo scenario resta seguito con attenzione dai rappresentanti territoriali, dal momento che la dirigenza scolastica avrebbe precedentemente evidenziato la complessità di una redistribuzione interna: «La dirigente scolastica ci ha già spiegato che all'istituto sono state assegnate ben 3 classi in meno rendendo davvero complessa una redistribuzione degli alunni. La parte deprimente del discorso è che tutto si risolverebbe garantendo una sola unità di docenti all'istituto. Risulta evidente che assegnare un solo docente in più non può essere considerato uno spreco se questo consentirebbe di preservare la scuola dell'infanzia a Castellaneta Marina e, di conseguenza, la sopravvivenza dell'intero plesso» ha reso noto il consigliere Angelillo.
I promotori della mobilitazione hanno comunque confermato la volontà di non arretrare, sollecitando l'applicazione del buon senso da parte di tutte le componenti politiche e scolastiche affinché sia garantito il presidio educativo della frazione costiera, preannunciando il coinvolgimento degli organi di informazione televisiva qualora le istanze dei residenti non dovessero trovare definitivo accoglimento.
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