Giovanni Ventura
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In seguito alle modifiche al Regolamento TARI approvate dall'assise cittadina lo scorso 30 luglio, il Comune di Massafra ha reso operativo il pacchetto di agevolazioni e sconti sul tributo dei rifiuti per l'anno in corso.
Il piano di misure contempla il Bonus Sociale Rifiuti nazionale - una riduzione del 25% riconosciuta automaticamente dall'INPS per ISEE fino a 9.796 euro o per famiglie numerose - e una serie di sgravi comunali a domanda da presentare all'Ufficio Tributi. Tra questi figurano l'azzeramento totale della TARI per ISEE fino a 4.000 euro, riduzioni fino al 30% per scaglioni ISEE superiori e per nuclei con disabilità grave, fino ad arrivare alle misure straordinarie per il Centro Storico.
Per le utenze non domestiche ubicate nel borgo antico (area delimitata tra i perimetri delle gravine, viale Europa e viale Marconi), è prevista l'esenzione del 100% per i primi 100 mq delle nuove attività e un taglio del 20% sulla quota variabile per i locali già esistenti, a condizione che i titolari sottoscrivano l'impegno alla riduzione delle plastiche usa e getta ed effettunino la richiesta entro la scadenza perentoria del 30 settembre 2026.
Nel presentare la guida esplicativa per accedere ai contributi e nel sollecitare i contribuenti a verificare i requisiti entro le scadenze fissate, il presidente della Commissione Bilancio Giovanni Ventura ha chiarito lo spirito informativo del provvedimento: «Con la modifica del Regolamento TARI sono state introdotte e rimodulate diverse misure di sostegno a favore delle famiglie e delle attività economiche.
Come Commissione Bilancio abbiamo seguito con attenzione il percorso di confronto, nella convinzione che il lavoro delle istituzioni debba tradursi in risultati concreti per la comunità. Un’agevolazione è réellement utile solo quando chi ne ha diritto sa che esiste, conosce i requisiti e sa come poterla richiedere.
Approvare una misura è importante; fare in modo che arrivi concretamente alle persone per cui è stata pensata lo è altrettanto: informare significa rendere effettivi i diritti. Invito tutti i cittadini e i commercianti interessati a consultare la documentazione, scaricabile dal sito del Comune o reperibile presso l'Ufficio Tributi di via Livatino, prima del termine del 30 settembre».
La nota stampa integrale del consigliere Ventura:
TARI 2026 - ECCO LE NUOVE AGEVOLAZIONI PREVISTE DAL COMUNE DI MASSAFRA
Chi può ottenerle? Quali sono automatiche? Quali, invece, devono essere richieste? E cosa devono fare le attività del Centro Storico?
Con la modifica del Regolamento TARI, approvata dal Consiglio Comunale il 30 luglio 2026, sono state introdotte e rimodulate diverse misure di sostegno a favore delle famiglie e delle attività economiche.
Come Commissione Bilancio, abbiamo seguito con attenzione il percorso di approfondimento e confronto che ha portato a queste modifiche, nella convinzione che il lavoro delle istituzioni debba tradursi in risultati concreti per la comunità.
Oggi, però, credo sia altrettanto importante fare informazione.
Un’agevolazione è realmente utile solo quando chi ne ha diritto sa che esiste, conosce i requisiti e sa come poterla richiedere.
Per questo ho voluto raccogliere e sintetizzare in modo semplice e chiaro le misure previste dal nuovo Regolamento TARI, con l’obiettivo di aiutare cittadini, famiglie, commercianti, artigiani e attività del centro storico a conoscere le opportunità a loro disposizione.
Approvare una misura è importante. Fare in modo che arrivi concretamente alle persone per cui è stata pensata lo è altrettanto.
Informare significa rendere effettivi i diritti.
BONUS SOCIALE RIFIUTI - ART. 18 del RegolamentoÈ il bonus nazionale previsto per le famiglie in condizioni di disagio economico e consiste in una riduzione del 25% della TARI dovuta.
Chi ne ha diritto?
• nuclei familiari con ISEE non superiore a € 9.796;
• nuclei familiari con almeno 4 figli a carico e ISEE non superiore a € 20.000.
Attenzione: non bisogna presentare una domanda al Comune.Il bonus sociale rifiuti viene riconosciuto automaticamente, sulla base della DSU presentata all'INPS e della conseguente attestazione ISEE.
Quindi, per questa misura, non è necessario recarsi all'Ufficio Tributi per presentare una richiesta specifica.Il bonus nazionale del 25% si aggiunge alle eventuali agevolazioni comunali previste dall'art. 18-bis.
AGEVOLAZIONI COMUNALI PER DISAGIO ECONOMICO - ART. 18 BISAccanto al bonus sociale nazionale, il Comune di Massafra ha previsto ulteriori agevolazioni a carico del bilancio comunale.
Queste, a differenza del bonus nazionale, devono essere richieste.► ISEE fino a € 4.000
Per i cittadini:
• residenti nel Comune di Massafra da almeno un anno;
• con ISEE ordinario o corrente pari o inferiore a € 4.000;
• che utilizzano l'abitazione come dimora abituale del nucleo familiare residente;
• con relative pertinenze, purché non appartenenti alle categorie catastali A/1, A/8 e A/9;
è prevista un'agevolazione comunale fino al raggiungimento del 100% della TARI dovuta, da applicarsi in aggiunta al bonus sociale rifiuti.► ISEE da € 4.001 a € 6.000
Per chi possiede i requisiti previsti dal regolamento è prevista un'ulteriore agevolazione comunale del 30%, da applicarsi in aggiunta al bonus sociale.
► ISEE da € 6.001 a € 9.360
È prevista un'ulteriore agevolazione comunale del 15%, anch'essa da applicarsi in aggiunta al bonus sociale.
Per queste agevolazioni è necessario presentare la relativa richiesta al Comune, secondo le modalità previste dal Regolamento.
La domanda deve essere corredata dall'attestazione ISEE.AGEVOLAZIONE PER I NUCLEI FAMILIARI CON PERSONE CON DISABILITÀ
Il nuovo art. 18-bis prevede inoltre un'agevolazione comunale del 30% sulla quota fissa e sulla quota variabile della TARI, in aggiunta al bonus sociale rifiuti, quando nel nucleo familiare sia presente una persona che rientra nelle condizioni di invalidità o disabilità specificamente individuate dal regolamento.
Tra le fattispecie previste rientrano, a titolo esemplificativo:
• invalidità civile totale e permanente del 100%;
• invalidità con impossibilità di deambulare senza l'aiuto permanente di un accompagnatore;
• invalidità con necessità di assistenza continua;
• minori con invalidità civile nelle condizioni previste dalla legge;
• cecità assoluta e sordomutismo;
• condizioni riconducibili alla Legge 104/1992, art. 3, comma 3.
L'agevolazione richiede apposita istanza e la certificazione rilasciata dalle competenti strutture pubbliche.
Le agevolazioni comunali dell'art. 18-bis non sono cumulabili tra loro: viene applicata d'ufficio quella più favorevole al contribuente.AGEVOLAZIONI PER LE ATTIVITÀ DEL CENTRO STORICO - ART. 19
Questa è una delle novità più importanti introdotte con la modifica del Regolamento.
L'obiettivo è sostenere il commercio, l'artigianato e le attività economiche del Centro Storico, favorendo sia le nuove aperture sia la permanenza delle attività già esistenti.NUOVE ATTIVITÀ: ESENZIONE TARI DEL 100%
Per le utenze non domestiche che nel corso del 2026 avviano un'attività commerciale e/o artigianale nel Centro Storico è prevista un'agevolazione del 100% della quota fissa + 100% della quota variabile fino a una superficie imponibile massima di 100 mq.
L'agevolazione riguarda:
• una nuova apertura;
• il trasferimento di sede, con contestuale chiusura della precedente sede in altra zona del Comune;
• il subentro in attività preesistenti esclusivamente per vendita o locazione.
L'agevolazione è riconoscibile fino al 31 dicembre 2026.Non sono considerate nuove aperture le semplici modifiche della ragione sociale o della forma giuridica di attività già operative nel Centro Storico al 31 dicembre 2025.
Sono inoltre escluse le attività sostanzialmente identiche a quelle precedentemente esistenti, quando riconducibili alla stessa compagine sociale o a soggetti appartenenti allo stesso nucleo familiare.AGEVOLAZIONE DEL 20% PER LE ATTIVITÀ GIÀ PRESENTI
Non abbiamo voluto sostenere soltanto chi decide di aprire una nuova attività.
Un Centro Storico vivo ha bisogno anche di chi ogni giorno continua ad investire, lavorare e garantire servizi alla comunità.
Per questo il nuovo art. 19 prevede, per il 2026, una riduzione del:
20% sulla quota variabile della TARI per le utenze non domestiche del Centro Storico appartenenti alle categorie previste dal regolamento e con superficie imponibile massima di 100 mq.
Le categorie interessate comprendono, tra le altre:
• alberghi senza ristorante;
• uffici e agenzie;
• banche, istituti di credito e studi professionali;
• negozi di abbigliamento, calzature, librerie, cartolerie, ferramenta e altri beni durevoli;
• edicole, farmacie, tabaccai;
• banchi di mercato di beni durevoli;
• parrucchieri, barbieri ed estetisti;
• falegnami, idraulici, fabbri ed elettricisti;
• ristoranti, trattorie, osterie, pizzerie e pub;
• mense, birrerie e hamburgherie;
• bar, caffè e pasticcerie;
• supermercati, panifici, macellerie, salumerie e attività alimentari;
• plurilicenze alimentari e/o miste;
• ortofrutta, pescherie, fiorai e attività di pizza al taglio.MA QUAL È IL CENTRO STORICO?
Questo è un punto importante.
Ai fini delle agevolazioni previste dall'art. 19, l’utenza deve rientrare nella specifica perimetrazione prevista dal Regolamento: a nord da Corso Europa, Viale Guglielmo Marconi fino all’incrocio con Via Dalmazia, Via Dalmazia, perimetro est della gravina San Marco fino al Ponte Garibaldi, con aggiunta di Corso Italia e Lungovalle Niccolò Andria; ripresa da Via Domenico Cirillo fino all’incrocio con Via Giuseppe Pisanelli, Via Pisanelli fino all’incrocio con Via Cavallotti, Via Cavallotti fino all’incrocio con via Matteo Pagliari, Via Matteo Pagliari fino a Via la Rotonda, Via Cappuccini, Via Laliscia fino a Via Muro, Via Muro fino al perimetro ovest della gravina Madonna della Scala, tutto il perimetro ovest della gravina Madonna della Scala fino a Corso Europa.Se avete un'attività e non siete sicuri che il vostro immobile rientri nella perimetrazione, consiglio di verificarlo con l'Ufficio Tributi prima di presentare la domanda.
UN IMPEGNO ANCHE PER L'AMBIENTE
Per le agevolazioni previste dall'art. 19 il Regolamento prevede anche un impegno da parte dei beneficiari a ridurre l'utilizzo di materiali usa e getta, privilegiando packaging in bioplastica certificata, carta, cartone.
Una scelta che lega il sostegno alle attività economiche ad un comportamento maggiormente attento alla sostenibilità ambientale.
ATTENZIONE ALLA SCADENZA: 30 SETTEMBRE 2026Per le agevolazioni previste dall'art. 19 è necessario presentare apposita istanza entro il 30 settembre 2026, sottoscrivendo anche l'impegno relativo alla riduzione dei materiali usa e getta.
La Dichiarazione per accedere al beneficio TARI è disponibile in formato cartaceo presso l'Ufficio Tributi del Comune di Massafra – Via Livatino oppure online al seguente link: https://www.comune.massafra.ta.it/documento_pubblico/foglio-aggiuntivo-alla-dichiarazione-tari-utenze-non-domestiche-agevolazione-per-le-utenze-ubicate-nel-centro-storico/
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