Soccorritori 118
Erano da poco passate le 8 del mattino del 10 febbraio scorso quando il signor Domenico, un mottolese di 57 anni, ha avvertito uno strano dolore al petto, come se fosse stato punto dall'ago di una puntura, mentre era in giardino.
Allertato un vicino di casa e chiamato il 118, poco dopo la situazione è precipitata: infarto fulminante sotto gli occhi di due operatori, intervenuti da Palagiano in suo soccorso senza l'ausilio di medici e infermieri.
A nulla, secondo quanto raccontato dalla famiglia del signor Domenico, è servito il defibrillatore perché il paziente non dava più segni di vita. Provvidenziali, invece, sono state le manovre dei due soccorritori Cosimo Agrusti e Francesco Balsano, che nel frattempo avevano allertato un altro mezzo di soccorso.
Così, il signor Domenico è stato letteralmente salvato e trasferito d'urgenza al Santissima Annunziata di Taranto. Durante il tragitto ecco il secondo infarto, prontamente gestito, e poi addirittura un terzo in ospedale, poco prima di essere sottoposto ad intervento chirurgico.
Adesso, il signor Domenico è fuori pericolo e sta affrontando il suo lungo percorso riabilitativo. È vivo grazie alla tenacia e all'abnegazione dei suoi due angeli custodi, ai quali oggi ha voluto pubblicamente dire grazie.
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