Il Comune di Castellaneta esulta: «Differenziata? Un successo!»

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visibility1607 - giovedì 18 febbraio 2021
di La Redazione
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Il 2020, terzo anno di regime del sistema porta a porta, a Castellaneta ha chiuso con il risultato record dell’81,69% di rifiuti differenziati, proiettando la città di Valentino tra i comuni più “ricicloni” di Puglia.

«Un risultato - hanno commentato da Palazzo di Città - frutto della sinergia messa in campo dall’Amministrazione comunale, con continui investimenti in nuovi servizi e strutture: le sette ecoisole automatizzate dislocate nel vasto territorio comunale a servizio dei tanti cittadini che risiedono e lavorano nell’agro, per esempio, o il nuovo centro di raccolta comunale di prossima apertura in via Taranto (che farà il paio con l’impianto di Castellaneta Marina) per conferire direttamente ingombranti e rifiuti differenziati, al di fuori del canonico calendario di raccolta porta a porta.

E ancora - prosegue l'Amministrazione Gugliotti - l’attivazione dell’app Riciclario, uno strumento gratuito e sempre a portata di mano e di smartphone, con tutte le informazioni sulla raccolta».

Investimenti e comportamenti virtuosi che stando alle parole del Comune di Castellaneta iniziano a portare anche i primi risparmi sulla bolletta Tari: «Non solo le tariffe sono invariate dal 2019 nonostante il considerevole aumento del costo di conferimento in discarica - hanno affermato - ma sono state adottate agevolazioni e riduzioni per diverse fasce della popolazione, a partire da quelle più deboli (riduzioni del 50% per nuclei familiari con Isee inferiore a 5000 euro, riduzione del 30% per nuclei familiari con più di 5 componenti e riduzione del 30% per le abitazioni rurali che fanno il compostaggio della frazione umida). Agevolazioni anche per le attività commerciali, con particolare attenzione al centro storico: ridotte le tariffe del 50% ed esenzione totale per le nuove attività per i primi cinque anni».

Ottimi risultati e buone notizie, quindi, ma purtroppo ancora qualche ombra: «Quelle vengono soprattutto dalla qualità delle frazioni conferite e dall’abbandono dei rifiuti fuori il centro abitato. Ombre che se superate consentirebbero di ottenere risparmi significativi in bolletta. Ecco spiegate le due ordinanze sindacali volte a sanzionare l'errato conferimento (multe da 300 a 500 euro) e a sanzionare in modo più severo i cosiddetti "porcellini" (da 400 a 500 euro)».

Alcuni di loro, fortunatamente, non sono sfuggiti all'occhio vigile delle videotrappole, ben 15 quelle in azione nel 2021 in tutto il territorio comunale, pronte a immortalare i cattivi comportamenti e sanzionare i responsabili.

Ecco l'ultimo esempio: