A Castellaneta la tradizione resta viva: riecco le "Sette bambole della Quaresima"

Attualità
visibility1103 - giovedì 18 febbraio 2021
di La Redazione
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L'iniziativa della confraternita di San Francesco da Paola
L'iniziativa della confraternita di San Francesco da Paola ©

Nonostante la pandemia, con le relative restrizioni legate all'emergenza Covid, il periodo quaresimale porta Castellaneta la riscoperta di quelle antiche tradizioni pasquali tramandate di generazione in generazione.

È il caso delle ormai famose "Sette bambole della Quaresima", chiamate anche "quarantane", che quest'anno hanno fatto la loro comparsa sul portone dell'oratorio della chiesa di San Giuseppe, nel cuore del centro storico, grazie alla confraternita di San Francesco da Paola.

Una tradizione nel recente passato portata avanti in piazza Federico De Martino dai confratelli del Santissimo Sacramento: sette bambole appese e di stoffa vestite, pronte a scandire il tempo quaresimale a partire dal mercoledi delle ceneri (ieri) sino alla Santa Pasqua.

Ièn, Paien, Rubecc', Susann, Lazz'r, Palm e Sant sono i nomi attribuiti alle bambole che richiamano le consuetudini popolari e i testi Sacri: Ièn rappresenterebbe Sant'Anna, Paien il carnevale appena trascorso, Susann rappresenta Susanna accusata ingiustamente di adulterio e salvata dal profeta Daniele, Lazza'r ricorda Lazzaro e il miracolo della resurrezione, Palm ricorda la domenica delle Palme e Sant la Santa Pasqua.

A partire da domenica 21 febbraio, e per tutte le successive domeniche del tempo quaresimale, le bambole verranno rimosse ad una ad una dagli uomini della confraternita di San Francesco Da Paola. Tutte ad eccezione di Sant', vestita a festa, che rimarrà appesa sino alla domenica "in albis".