Nasce a Mottola il progetto "Città cardio-protetta"

Attualità
visibility233 - giovedì 14 marzo 2019
di Andrea Carbotti
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Un defibrillatore
Un defibrillatore © .

Da un'idea dell'assessorato alle Politiche Sociali e dell'associazione "Mottola Soccorso", nasce a Mottola il progetto "Città cardio-protetta", che prevede la donazione alla città di due defibrillatori Semi Automatici Esterni (DAE).

Il 22 marzo, presso il PTA "Umberto I" di via Sivio Pellico, dalle ore 9:00 alle ore 14:00 si terrà un corso BLS-D gratuito riservato ai membri di enti pubblici, associazioni di protezione civile e società sportive locali, che possono farne richiesta entro il 20 marzo alle 12:00 attraverso una mail a mottolasoccorso@libero.it

Dopo il corso, alle 15:30, avverrà la consegna degli attestati e la conferenza stampa di presentazione del progetto.
A seguire, ci sarà l’installazione dei defibrillatori in due zone della città, scelte tra quelle più frequentate: la Villa Comunale e Piazza XX Settembre.

Le attività citate, come ha spiegato l'assessore alle politiche sociali Teresa Catucci, rappresentano solo il punto di partenza di un progetto più ampio che ha diversi obiettivi quali l'installazione per le vie di Mottola di ulteriori defibrillatori o la formazione dei cittadini all'utilizzo di tali dispositivi in situazioni di emergenza. Il progetto prevede anche la promozione nella comunità e nel campo associazionistico della cultura del primo soccorso oltre alla salvaguardia dei cittadini in caso di arresto cardiaco.

«La morte cardiaca improvvisa - ha scritto l'assessore Catucci - è una delle maggiori cause di mortalità fra giovani ed adulti. Se non si è in grado di intervenire in pochi minuti (5 o 6 al massimo) con un massaggio cardiaco e una scarica elettrica, la morte sopraggiunge inevitabile.

L’unico modo per poter far fronte in un tempo così limitato all’emergenza è quello di avere accesso immediato di defibrillatori da parte di cittadini in grado di saperli utilizzare».

Andrea Carbotti