La Caritas Christi di Massafra lascia la sua sede

Attualità
visibility1615 - lunedì 12 agosto 2019
di La Redazione
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Associazione Caritas Christi Onlus
Associazione Caritas Christi Onlus © Luigi Serio

L'associazione Caritas Christi Onlus comunica alla cittadinanza che dal 27 luglio 2019 i servizi erogati nella sua sede posta nel quartiere "Prato Fiorito", al civico 170 di corso Roma, a Massafra, sono sospesi.

Rimarranno attivi i servizi erogati a domicilio tramite il "Taxi Sociale", il "Pony Express" e quelli relativi al progetto attualmente in corso "Anges Gardiens en Action" (servizi socio-assistenziali rivolti agli anziani soli). Grazie a quest’ultimo progetto, rimangono a disposizione del quartiere "Prato Fiorito" il defibrillatore semiautomatico (DAE), posto in loco dall'associazione la scorsa primavera, e i sei residenti della zona formati e resi esperti nel suo utilizzo grazie corso di BLSD organizzato dal "Centro di Formazione Mediterranean Heart".

«I servizi che l'associazione ha sempre erogato in sede dal 2009 - commentano in una i responsabili dell'associazione Caritas Christi Onlus -, non saranno più disponibili, almeno nell'immediato. Ciò avviene non per un’inadempienza verso la cittadinanza ma piuttosto per un estremo senso di responsabilità verso di essa. L'accoglienza e l’aiuto del prossimo dovrebbero essere realizzati in situazioni dignitose, con rispetto e comprensione verso il beneficiario ma anche verso il volontario o l’operatore che se ne occupa. Quando non è più possibile operare in situazioni dignitose e sicure per beneficiari e operatori, allora è il momento di far notare che c’è un limite che non si può superare, che i volontari vanno supportati e non oberati di richieste che mettono a rischio la loro incolumità e quella della struttura in cui operano.

Una recente situazione d’accoglienza di più appartenenti a un unico nucleo famigliare si è dimostrata così difficile da gestire per i nostri volontari, e si è protratta per così tanti mesi senza che da parte di alcuna istituzione fosse trovata una soluzione, che abbiamo preso l’inevitabile decisione di provvedere a lavori di igienizzazione dei locali della struttura concessaci in comodato d’uso. Quando ciò non ci è stato permesso, la restituzione delle chiavi agli uffici dei Servizi Sociali è parsa l’unica soluzione possibile. Per tanto, siamo stati sollevati da ogni responsabilità di eventuali danni alla struttura e al condominio di cui fa parte.

Quando dieci anni fa abbiamo ricevuto la struttura abbiamo provveduto con le nostre forze a renderla agibile e funzionale allo scopo, rivestendo di piastrelle le aree servizi, dotandola di cucina, di mobilio ed elettrodomestici.

In quella sede per dieci anni abbiamo erogato servizi che ci hanno caratterizzato e che non saranno più disponibili nell'immediato. Ci riferiamo: al "Centro d'ascolto", attraverso il quale abbiamo preso in carico le storie di sofferenza delle persone, definendo poi un progetto di "liberazione", scegliendo le soluzioni più indicate e i servizi più adeguati presenti sul territorio; all' "Osservatorio delle povertà e delle risorse", con cui in questi anni abbiamo raccolto dati sulle condizioni delle persone fragili, sulle cause e sulle dinamiche di sviluppo dei loro problemi, e incrociati poi con le risorse disponibili per l’accoglienza delle loro fragilità, tracciando così un quadro sempre attuale delle problematiche della nostra comunità; all’ "Accoglienza diurna e notturna" e alla "Mensa solidale Piatto Caldo" disponibile per gli ospiti fissi della struttura e per chi ne ha avuto bisogno in qualsiasi momento; a "Recuperandia", la raccolta e distribuzione di oggetti, abiti, mobilio; a "Casalab papà separati", progetto vincitore del concorso Orizzonti Solidali, promosso dalla Fondazione Megamark, che dal 2015 ha offerto accoglienza ai padri separati in condizione di disagio psicologico, sociale, economico e affettivo, garantendo loro un'equipe formata da una psicologa-psicoterapeuta, da un’assistente sociale, da un avvocato, da una sociologa, che approntava un percorso psicosociale individualizzato.

Come detto, i servizi "Taxi Sociale" e "Pony express" previsti nel progetto "S.O.S. CARITAS", vincitore del bando socio sanitario di Fondazione Puglia 2016-2017, continueranno a fornire il trasporto organizzato di accompagnamento protetto degli anziani in condizioni di non autonomia e disabilità, in zona urbana ed extra-urbana, verso strutture sanitarie, terapeutiche e riabilitative. Il servizio PONY EXPRESS, dotato di bicicletta Cargo, consentirà ancora la consegna a domicilio della spesa degli alimenti e dei farmaci. Questi servizi sono stati integrati e potenziati da quelli previsti dall'ultimo progetto "Anges Gardiens en Action", vincitore del Bando Salute 2018 di Fondazione Puglia, e che rimarranno attivi: aiuto nella cura personale dell’utente; aiuto per il governo e la pulizia della casa; aiuto nel disbrigo di pratiche burocratiche; sostegno psicologico e sanitario. Tanti i progetti importanti che abbiamo realizzato in prima persona e altrettanti quelli ai quali abbiamo partecipato insieme ad altre realtà della provincia, non si possono citare tutti».

L’associazione, costituita nel 2009 e presieduta da Pasqua Galiulo, ha sempre svolto la sua attività prevalentemente per finalità di solidarietà sociale nel campo dell’assistenza e dell’integrazione, senza alcuna discriminazione ideologica, culturale e religiosa. L’associazione ha sempre collaborato fattivamente con le istituzioni pubbliche, con la chiesa locale, con tutte le realtà del privato sociale, senza trascurare il lavoro di rete con i servizi sociali, con le associazioni, le scuole, ovvero con tutte le realtà del territorio che sostengono la persona nel suo percorso verso l’autodeterminazione, non ultima la collaborazione con il Ministero della Giustizia Dipartimento Minorile - ufficio di servizio sociale per i minorenni, i quali vengono, impegnati in specifici progetti di utilità sociale.

Ci sentiamo di ringraziare sinceramente quanti hanno collaborato con noi - conclude la nota -, primi fra tutti i volontari, garantendo che l’abbandono di una sede fisica non cambia di certo la natura della nostra Associazione e la volontà di proseguire il nostro cammino».