Pellegrinaggio a Lourdes: le emozioni dei volontari Unitalsi della diocesi di Castellaneta

Attualità
visibility2293 - mercoledì 14 agosto 2019
di Luigi Serio
Più informazioni su
I volontari della sottosezione della Diocesi di Castellaneta dell'Unitalsi
I volontari della sottosezione della Diocesi di Castellaneta dell'Unitalsi © Luigi Serio

Lo scorso 7 agosto, un treno bianco è partito dalla stazione di Taranto in direzione Lourdes, con tanti pellegrini provenienti dalle sottosezioni delle diocesi di Taranto e Castellaneta dell'Unitalsi.

Ogni anno, il pellegrinaggio è ricco di gioia, fede, carità e amore e sono tanti i volontari che si uniscono sotto la parola "servizio" nei confronti del prossimo.

Anche quest'anno tra i volontari c'erano diversi massafresi e, tra questi la presidente della sottosezione dell’Unitalsi della diocesi di Castellaneta Imma Fuggiano.

Sulla strada del ritorno, e al termine dell'esperienza nella grotta della Madonna di Lourdes, abbiamo voluto raccogliere le sue emozioni: «Siamo appena partiti da Lourdes, luogo meraviglioso, intenso e ricco di emozioni che non si possono descrivere, ma si devono vivere.

L'amore che si riceve non ha unità di misura rispetto a quanto si dona. Ogni pellegrinaggio ti eleva all'Altissimo e il ritorno mette tristezza, perché ti riporta al quotidiano, ma la bellezza, la gioia, la meraviglia prendono posto al desiderio di ripetere prima possibile questi giorni passati nella preghiera, racchiusa in un unica azione "servizio".

È stato bellissimo osservare i giovani di Massafra, Ginosa e Palagiano attenti, con occhi vigili e dediti all'azione immediata verso chi ha bisogno e sono orgoglio della nostra sottosezione e delle proprie famiglie. Un grazie immenso va a loro, alla loro gioia e freschezza. Un grande grazie a tutti i volontari di ogni età.

Un grazie particolare al personale sanitario, ai medici, infermieri, che dedicano quel poco tempo libero che hanno durante l'anno al servizio dei più bisognosi, Dio vi benedica tutti. Grazie ai pellegrini, linfa vitale dell'Unitalsi che, pur essendo un associazione, sono una sorta di angeli custodi che il buon Dio ha messo dinanzi a chi la incontra.

Ogni anno è un'esperienza diversa dalle precedenti, vi invito pertanto a condividere queste emozioni uniche per i prossimi pellegrinaggi unitalsiani».