A Massafra la presentazione del libro su Dino Caporosso

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di La Redazione
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Dino Caporosso
Dino Caporosso ©

Lunedì 16 settembre, alle 18:30 nell'atrio del castello medievale di Massafra, verrà presentato il libro "Caporosso, memorie di un uomo ferito" (Dellisanti Editore) scritto da Doriana, Tina ed Erika Caporosso, figlie di Dino Caporosso.

Alla presentazione interverrà il giornalista ed editore Antonio Dellisanti autore delle note di redazione del libro; il giornalista Antonio Parisi autore di libri d'inchiesta sugli Agnelli sul Vaticano, sul caso Parolisi e sugli sprechi di Stato; l'avvocato Baldassarre Lauria del comitato scientifico Fondazione "G. Gulotta" / Progetto Innocenti.

Saranno presenti anche le scrittrici. In caso di maltempo l'incontro culturale si terrà nella sala lettura della biblioteca comunale.

Un uomo e le sue vicende giudiziarie. La sua famiglia alla ricerca della verità. Una città, Massafra, che si interroga su fatti accaduti negli anni ’90. Oltraggio a pubblico ufficiale, rapina e tentata rapina. Questo è il “curriculum” di cui Cataldo (Dino) Caporosso ammette le colpe.

Caporosso è affetto da paraparesi spastica dal 1981. Ex camionista e padre di quattro figli, è stato scagionato con formula piena per non aver commesso il fatto in processi e maxiprocessi in cui le accuse erano di: gambizzazione, sequestro di persona, estorsioni ed associazione a delinquere di stampo mafioso (capoclan affiliato ad una cosca della mala tarantina, poi “padrino” di un clan ‘ndranghetista).

La giustizia lo ha condannato più volte per il reato di traffico internazionale di droga e detenzione di armi.

Per gli oltre vent’anni espiati in carcere, le figlie, attraverso la pubblicazione delle memorie del padre, chiedono alle istituzioni, a chi ha indagato, ai collaboratori di giustizia, a chi conosce la verità di fare piena luce suit raffici illeciti di droga negli anni ‘90 e di contribuire con le proprie testimonianze e prove alla revisione dei processi che Caporosso chiederà a breve.

Nel libro sono state incluse le note del giornalista Antonio Dellisanti che, nel luglio 2017, aveva intervistato il Caporosso in merito alle sue vicende processuali. Del caso giudiziario “Caporosso” si sta interessando una nota fondazione non governativa dedicata istituzionalmente alla revisione dei casi giudiziari controversi ed all’affermazione dell’innocenza delle persone ingiustamente condannate.