A Massafra il convegno dell'associazione "Forum"

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di Luigi Serio
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Massafra, la tebaide d'Italia
Massafra, la tebaide d'Italia ©

Venerdì 15 novembre, alle 18:30 nel teatro comunale in piazza Garibaldi a Massafra, si terrà un convegno dal titolo "La pietà popolare. Nuovi itinerari di evangelizzazione e impegno civico" organizzato dall'associazione culturale "Forum".

Dopo l'indirizzo di saluti del presidente dell'associazione organizzatrice Domenico Santoro e del sindaco Fabrizio Quarto, si terrà l'introduzione dell'Accademico dei Lincei Cosimo Damiano Fonseca.

L'evento, moderato dal socio dell'associazione Forum Vito Galante, vedrà susseguirsi le testimonianze del priore della Confraternità dell'Immacolata Antonio Mazzarano, del priore dell'Arciconfraternità del Santissimo Sacramento Giuseppe Marraffa e del priore della Confraternità del Carmine Francesco Nigro.

Ci saranno gli interventi di diversi parroci della città, nell'ordine, il parroco della chiesa di San Leopoldo Mandic don Michele Quaranta, del parroco della chiesa di San Lorenzo don Fernando Balestra, del parroco della chiesa del Sacro Cuore don Michele Bianco, del parroco della chiesa di San Francesco da Paola don Giuseppe Oliva e del delegato vescovile per le Confraternite don Giuseppe Ciaurro.

«Forum continua il suo percorso di divulgazione culturale - presenta l'iniziativa il presidente dell'associazione Forum Domenico Santoro - perché non si rassegna all’idea che il dominio dei “social” possa diventare il carburante altamente infiammabile della forte conflittualità presente nella società.

Siamo persuasi che le nostre comunità abbiano estremo bisogno di un ritorno al confronto sano e civile sulle questioni attinenti alla vita quotidiana.

Purtroppo la società ha perso i suoi ancoraggi ideali, culturali e religiosi; la famiglia non riesce più ad essere il tessuto connettivo della società; la scuola nel rincorrere i modelli dall’economia capitalistica ha abdicato alla sua funzione principe di edificazione della persona; l’uomo si è smarrito nei suoi egoismi e soprattutto nella sua spasmodica rincorsa verso l’ascesa sociale.

Il precipitato di tutto ciò sono i mali che affliggono la nostra società, caratterizzata da episodi di violenza nelle famiglie; verso le donne, i minori, e i più deboli; per giungere alle varie manifestazioni di razzismo, di xenofobia e addirittura di antisemitismo (vedi il caso di Liliana Segre).

Anche la politica non è riuscita a sottrarsi alla violenza nell’espressione del pensiero ed assistiamo sempre più a forme estreme di lotta antisistema contro ogni presidio istituzionale.

I social evidentemente sono la cassa di risonanza naturale di questo fenomeno.

Il rimedio deve ricercarsi nel ritorno al dialogo civile e nell’ancoraggio alla cultura e alla tradizione che sono i fondamenti della nostra civiltà. Il simbolismo e i riti secolari, elementi caratteristici della pietà popolare, possono aiutarci a ritrovare l’essenza della nostra vita».