Prima rassegna cinematografica alle Officine Mercato Comunale di Castellaneta

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visibility795 - lunedì 10 febbraio 2020
di La Redazione
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Officine Mercato Comunale di Castellaneta
Officine Mercato Comunale di Castellaneta © .

Quattro intensi appuntamenti a cadenza settimanale: è la prima rassegna cinematografica alle OMC - Officine Mercato Comunale di Castellaneta.

CINEoffiCINE è un evento organizzato e curato dall'associazione Articolazioni - Fabbrica delle arti cinetiche , sotto l’insegna anche del Castellaneta Film Fest , il festival di cortometraggi e videoclip musicali organizzato dall'associazione Articolazioni dal 2013 al 2016, con un seguito fino ad oggi in diverse iniziative itineranti e in collaborazione con altre realtà del territorio, festival multidisciplinare di cui di fatto questa rassegna vuole essere un piccolo ritorno anche al cuore cinematografico.

L'evento, che si terrà tra il 7 e il 28 febbraio, mira a valorizzare anche le nuove OMC - Officine Mercato Comunale, sempre a Castellaneta, contenitore culturale pubblico e a disposizione della comunità, co-gestito dall’associazione Articolazioni, che nello specifico cura gli eventi culturali e cinematografici, nonché la maggior parte delle mostre fin dall’apertura, insieme agli altri 2 partner che ne valorizzano gli aspetti territoriali e turistici, nonché storici e letterari, in un comune percorso.

La rassegna dei primi 4 documentari di CINEoffiCINE - si tratta infatti di una 1a parte di una più ampia proposta - avrà come titolo "Visioni da un altro sud", che era anche il payoff dell'ultima edizione del nostro festival, per creare continuità con quell’approccio, ma anche perché effettivamente il fil rouge dei 4 film è una ‘visione’ interessante della nostra terra e del suo ‘capitale umano’, in 4 esperienze di un sud positivo e propositivo, creativo e che sa resistere, in dialogo col territorio e non solo. Esperienze incisive e differenti che diverranno, dopo ogni proiezione, inevitabile spunto per dialogare con gli autori, presenti alle proiezioni, coinvolgendo e incuriosendo il pubblico presente.

Giovedì 13 febbraio ci sarà “Vita Agra”, il documentario di Francesca Schioppo, girato nella contrada di Monteverde, nel triangolo San Marzano-Grottaglie-Carosino, in un ‘recinto felice’ in cui opporsi con passione, per scelta, per amore, con dedizione è una piccola rivoluzione., Una storia di resilienza senza eroismi, ma nata in risposta alla natura del proprio io, a quella voce di auto-consapevolezza che non si può mettere a tacere, che fa solcare il viso e ingrossare le mani per il lavoro con la materia viva, senza perdere la luce nel volto e nello sguardo.

Sabato 22 febbraio sarà la volta di “Un paese ci vuole”, in cui Sebastiano Sallustio, il cui racconto ha al contempo come protagonisti un territorio geografico e un’anima, simbolicamente rappresentati dai ricami colorati di Maria Parisi dove, forse, è possibile ritrovarsi autentici. Non si racconta una vera e propria storia. Non è la storia di Maria, da cui parte il viaggio nell'inverno tra il 2003 e il 2004, non è la storia di sua figlia Rosaria, né quella di suo genero Mimino. Non è la storia di San Michele Salentino, paesello del brindisino talvolta ignoto anche alle mappe geografiche dove per i più giovani è difficile non pensare di dover partire. È forse un affresco di tutto questo e di un Sud resiliente che non si lamenta, una geografia di luoghi e molteplici stati d'animo che sanno colorarsi di gioia e di speranza, simbolicamente rappresentati dai ricami colorati di Maria.

A concludere questa prima parte del viaggio di CINEoffiCINE, venerdì 28 febbraio, sarà il film “Studio” di Francesco Dongiovanni, il corto sul pittore Pierluca Cetera, in cui lo studio del pittore è un luogo mentale e fisico. È lì che l’artista realizza le sue opere e dove volti e figure prendono poco a poco forma e vita sotto il suo tocco. La macchina da presa osserva il pittore, lo segue e, piano piano, entra nel suo spazio. L’artista castellanetano Pierluca Cetera, in preparazione di un’importante mostra in Cina, dipinge "i suoi volti deformati, rigati, commoventi". Dongiovanni: "Volevo filmare Cetera, artista e amico, al lavoro. Ero curioso di vedere come nascono le sue figure e i suoi corpi. Ne è venuto fuori questo film". "STUDIO" ha partecipato alla 34a edizione del Torino Film Festival, selezionato tra i migliori tredici corti italiani.