Con stampanti 3D viene fronteggiata la carenza di maschere respiratorie d'emergenza

Attualità
visibility1444 - mercoledì 25 marzo 2020
di Luigi Serio
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Da sinistra: il progetto ideato e messo a punto dalla Isinnova e Paolo Zappatore
Da sinistra: il progetto ideato e messo a punto dalla Isinnova e Paolo Zappatore ©

Anche il maker massafrese Paolo Zappatore ha aderito alla condivisione di un progetto ideato e messo a punto dalla Isinnova, una società di consulenza e progettazione di idee innovative con sede a Brescia.

Si tratta della costruzione di una maschera respiratoria di emergenza riadattando una maschera da snorkeling già in commercio, al fine di sopperire alla carenza di maschere C-PAP ospedaliere per terapia sub-intensiva, che sta emergendo come concreta problematica legata alla diffusione del Coronavirus.

La collaborazione tra l’ingegnere Cristian Fracassi, Ceo e fondatore di Isinnova, il dottor Renato Favero, ex primario dell’ospedale di Gardone Val Trompia (Bs) e la Decathlon, produttore e distributore della maschera Easybreath da snorkeling, ha portato alla realizzazione della maschera con relativa valvola di raccordo al respiratore, denominata “Charlotte”, ottenuta grazie alle stampanti 3D. Il dispositivo è stato testato e poi collaudato definitivamente all'ospedale di Chiari (Bs) su un paziente in stato di necessità.

Isinnova, viste le estreme necessità ospedaliere, ha deciso di condividere liberamente il file per la realizzazione del raccordo in stampa 3D e sopperire alle difficoltà delle strutture sanitarie.

Qualche giorno fa, il maker massafrese Paolo Zappatore è stato contattato dalla prof.ssa Rosa Porro dell'Università di Bari "Aldo Moro" referente Centro per la Sostenibilità, con la richiesta di fornire dei respiratori basati sul progetto Isinnova per il Policlinico di Bari.

«Mi sono immediatamente attivato attraverso la rete dei FabLab, contattando la struttura più vicina che ha sede a Bitonto, interpellando il direttore Nicola Parisi, e organizzando cosi in breve tempo la realizzazione di 7 maschere respiratorie».