Castellaneta Sotterranea, nuovi sopralluoghi per gli Amici delle Gravine

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visibility1200 - venerdì 03 luglio 2020
di La Redazione
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Il sopralluogo degli Amici delle Gravine
Il sopralluogo degli Amici delle Gravine © AGC

L'associazione Amici delle Gravine di Castellaneta continua il suo lavoro di studio e ricerca e proprio dagli ultimi sopralluoghi, è giunta una nuova scoperta.

Il nuovo ambiente si trova fuori dalle mura dell'antico borgo, al di sotto di 6 mt ca dal piano di calpestio di un'abitazione signorile: è un grande ambiente ipogeo di forma allungata. A seguito di una visita in loco con l'archeologa Antonella Cassano è apparso che la struttura ipogeica, interamente scavata nel banco di calcarenite, è costituita da due cisterne a forma circolare, poste sui due lati estremi della struttura e collegate tra loro da un tunnel con copertura a botte.

Il piano di calpestio appare caratterizzato da una leggera pendenza in direzione dei punti di impluvio(ossia l'ingresso dall'alto delle due cisterne) ove si conservano sul "pavimento"due tagli circolari/fossette profonde circa 30 cm. le cui pareti attorno conservano ancora tracce del rivestimento in cocciopesto ( composto da frammenti di laterizi misti a piccoli inclusi di pietrame, al fine di renderlo impermeabile). Una cisterna era stata originariamente utilizzata a fovea, come attesterebbe la parte alta a forma conica, e poi spanciata sulla parte bassa. La parete del cono è stata poi rimaneggiata per effettuare un taglio laterale e decentrato l' ingresso originario della fovea, al fine di poter consentire l'ingresso dall'alto della raccolta acqua all'interno della cisterna. Un altro tassello si aggiunge a descrivere la nostra storia locale.

"Castellaneta Sotterranea non smette di stupire, spesso percorrendo le strade del nostro centro storico ammirando col naso all'insu' quello di
più bello che ci possa offrire, dimentichiamo o meglio non siamo a conoscenza che sotto i nostri piedi ci sono chiese in grotta, camminamenti sotterranei ed ambienti ipogei nascosti... purtroppo il loro continuo riuso, con scopi abitativi, attività di lavoro e cave sotterranee diverse da quelle originarie ha determinato una serie di adattamenti che si sono stratificati e che ad oggi sono difficili da leggere e riordinare cronologicamente. Andiamo avanti, restano ancora indefiniti i confini della nostra città sotterranea, presto nuove rivelazioni".