Sicurezza sulla statale 100, vertice in prefettura promosso dal comitato "Strade Sicure"

Attualità
visibility1706 - giovedì 09 luglio 2020
di Andrea Carbotti
Più informazioni su
La strada statale 100
La strada statale 100 ©

Cosa si può fare per la sicurezza sulla statale 100? Che cosa frena l'Anas?

Saranno questi gli argomenti di discussione di lunedì 13 luglio, data in cui il prefetto Demetrio Martino ha convocato un vertice per rispondere agli interrogativi del comitato "Strade Sicure" di Vanni Caragnano.

Dopo l'emergenza sanitaria, il comitato ha risollevato la questione e ottenuto l'incontro, che si terrà negli uffici della prefettura di via Anfiteatro a Taranto. Si parlerà di sicurezza stradale e di burocrazia, che nonostante la disponibilità finanziaria, a quanto pare, sta comunque rallentando i lavori sulla statale 100.

All'incontro, promosso per fare il punto della situazione, sono stati invitati anche Giovanni Gugliotti, presidente della Provincia di Taranto, i sindaci del versante occidentale e i rappresentanti dell'Anas e della polizia stradale di Taranto.

I partecipanti analizzeranno le cause che, negli anni, hanno impedito la realizzazione di alcune opere di ampliamento e rifacimento, con l'obiettivo di individuare le soluzioni utili ad innalzare il livello di sicurezza e porre un freno agli incidenti mortali nel tratto compreso tra Gioia del Colle e Massafra.

L'argomento è tornato di attualità poco prima della chiusura, quando 3 persone hanno perso la vita tra San Basilio e Mottola (clicca qui per rileggere la notizia), dove non dovrebbero esserci due corsie, ma quattro, così come previsto dal progetto di ampliamento dell'Anas.

Su queste strade, dove l'indice di mortalità è tra i più alti della Regione, sono previsti degli importanti rifacimenti, fermi da anni con le quattro frecce. Tra questi, la realizzazione delle rampe di collegamento tra la statale Appia e l'autostrada A14.

Andrea Carbotti