Asl Taranto lancia la campagna di vaccinazione anti pneumococcica e anti herpes zoster

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visibility673 - venerdì 17 luglio 2020
di La Redazione
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La conferenza stampa di presentazione
La conferenza stampa di presentazione © Asl Taranto

È stata presentata nella sala convegni dell’Ex Ospedale Vecchio, SS. Crocifisso a Taranto, la campagna di vaccinazione anti pneumococcica e anti herpes zoster nella popolazione adulta promossa dalla Azienda Sanitaria Locale di Taranto.

Il direttore generale, Stefano Rossi, ha così introdotto l’iniziativa: “Il Covid ci ha ricordato che le vaccinazioni sono fondamentali. Vaccinarsi contro la polmonite da pneumococco e, a partire da ottobre, contro l’influenza stagionale, oltre a proteggere i soggetti a rischio, potrà aiutare e agevolare la diagnosi per altre patologie, come appunto il Covid-19, in caso di una recrudescenza della pandemia. Richiamiamo l’attenzione non soltanto dell’utenza, ma anche e soprattutto dei medici di base che sono gli ambasciatori del servizio sanitario nazionale nella comunità, per questo grazie a loro lanciamo questa campagna”.

La somministrazione dei vaccini anti pneumococcico e di quello anti zoster (comunemente conosciuto come “fuoco di Sant’Antonio”) non ha limitazioni stagionali ma entrambi sono indispensabili per ridurre il carico legato alle malattie respiratorie di origine batterica e scongiurare il rischio di contrarre eventuali co-infezioni o aggravare le esistenti. Per questo la strategia del Dipartimento di Prevenzione della Asl Taranto, messa a punto grazie alla collaborazione dei giovani medici del corso di medicina generale che in questi mesi, impossibilitati per l’emergenza Covid a svolgere il proprio tirocinio in ospedale, hanno prestato servizio presso il Dipartimento guidato dal dottor Michele Conversano, è quella, condivisa dalla comunità scientifica, di anticipare quello che può essere fatto.

“La polmonite da pneumococco è una malattia grave e insidiosa soprattutto per gli over 65, particolarmente resistente agli antibiotici, può lasciare segni anche dopo la guarigione e, proprio per questi motivi, è già inserita nei piani nazionale e regionale vaccini. Quest’anno, però, abbiamo voluto anticipare la campagna in questi mesi estivi per concentrarci poi in autunno sulla vaccinazione anti-influenzale. – ha affermato il dottor Michele Conversano, direttore del Dipartimento di Prevenzione della Asl Taranto – Abbiamo voluto abbinare anche la vaccinazione per l’herpes zoster poiché è importante evitare queste due malattie, la prima respiratoria, la seconda che intacca il sistema immunitario, per affrontare l’autunno e l’inverno protetti. In caso di un ritorno del Coronavirus, infatti, è preferibile che si possa eventualmente affrontarlo senza altre patologie: tutte le malattie infettive sono una guerra tra il parassita, virus o batterio, e il nostro sistema immunitario. Se veniamo attaccati da più nemici contemporaneamente, è facile comprendere che la battaglia diventa più complicata e potremmo soccombere. Per questo è importante difendersi da quelle patologie che possiamo evitare grazie ai vaccini.”

Grazie alla collaborazione con i medici di Medicina Generale, la campagna di vaccinazione sarà attiva dal 1° luglio al 30 settembre. I soggetti interessati, a cui viene garantita la gratuità del vaccino, sono, per l’anti pneumococco, le persone dai 65 anni in su e quelle a rischio per altre patologie (cardiopatie croniche, malattie polmonari croniche, cirrosi epatica, epatopatie croniche, diabete mellito, fistole liquorali, anemia falciforme e talassemia, immunodeficienze congenite o acquisite, asplenia anatomica o funzionale, leucemie, linfomi, mieloma multiplo, neoplasie, trapianti, immunosoppressione, insufficienza renale, HIV positivi, portatori di impianto cocleare), mentre per il vaccino anti herpes zoster tutti i soggetti nati negli anni 1953, 1954 e 1955. È stato definito un protocollo tra l’azienda sanitaria e la Medicina Generale finalizzato a offrire i presidi di prevenzione e incrementare significativamente i livelli di protezione della popolazione di riferimento nei confronti di queste patologie.

“Come medici di medicina generale – ha affermato il dottor Cosimo Nume, Presidente dell’Ordine dei Medici di Taranto – stiamo ora riprendendo il rapporto con i nostri pazienti fatto di prossimità e vicinanza che si è dovuto reinventare durante l’emergenza Covid. Questa campagna vaccinale è un’iniziativa davvero bella e importante: come medici di base, dobbiamo impegnarci affinché si anticipino i vaccini perché l’infezione Covid-19 non si è estinta ed è sempre insidiosa. Quello che ha fatto la differenza qui a Taranto è stato l’atteggiamento di grande compostezza della popolazione tuttora in essere e l’attività silenziosa e efficace del Dipartimento di Prevenzione. Dobbiamo ora ripartire con le giuste cautele”.

“La campagna è già in corso, con la distribuzione delle prime dosi vaccinali. Tutte le infezioni si combattono con la prevenzione, per cui vaccinarsi è fondamentale. La Regione Puglia ha la potenzialità di vaccinare oltre il 50% della popolazione regionale e quest’anno si è posta un obiettivo ambizioso, ovvero quello di superare almeno di 3 volte il numero precedente dei vaccinati. – ha affermato il dottor Ignazio Aprile, Responsabile dell’Ufficio Cure Primarie della ASL – Il vaccino è un diritto e questo è il messaggio che deve arrivare ai cittadini. Aderire a questa campagna vaccinale significa fare prevenzione”.

L’importanza di questa campagna è anche nelle parole del dottor Vito Gregorio Colacicco, direttore sanitario della ASL Taranto: “Questa campagna vaccinale è determinante. Vaccinarsi è fondamentale: è importante che questo messaggio arrivi a tutti i cittadini della provincia, sensibilizzandoli sull’argomento, affinché questo territorio mantenga il primato di numero più alto di vaccinati. Quest’anno dobbiamo fare in modo che il nostro territorio superi se stesso e per questo rivolgo il mio invito a tutti gli operatori dell’informazione perché concorrano insieme a noi a raggiungere il duplice obiettivo di far arrivare il messaggio a tutte le fasce a rischio e, insieme a noi, di sensibilizzare gli operatori sanitari del pubblico e del privato perché scelgano di vaccinarsi”.



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