"Giustizia per Chico Forti", lo striscione in piazza a Mottola

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visibility1142 - lunedì 20 luglio 2020
di Andrea Carbotti
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La posa dello striscione
La posa dello striscione ©

Sulla facciata del Comune di Mottola è stato esposto lo striscione "Giustizia per Chico Forti" affinché il caso dell'italiano condannato all’ergastolo negli Stati Uniti, ma proclamatosi vittima di un errore giudiziario, non finisca presto nel dimenticatoio.

Alla campagna del movimento "L'onda di Chico" hanno aderito finora, oltre al Comune di Mottola, sedi di amministrazioni comunali e regionali in tutta Italia.

Lo striscione è stato appeso questa mattina, lunedì 20 luglio, dal mottolese Mino Farina, membro del movimento che si occupa della controversa vicenda giudiziaria di Enrico "Chico" Forti, documentarista trentino condannato senza condizionale dopo un processo indiziario.

Sospettato di omicidio, dal 2000 Forti è rinchiuso in un carcere di massima sicurezza vicino Miami, in Florida. Oggi, sono numerose le richieste avanzate per richiedere la sua liberazione, che ribalterebbe un processo senza prove, costellato da violazioni procedurali gravissime.

Con Farina, c'erano il sindaco Giampiero Barulli, l'assessore ai Servizi Sociali Teresa Catucci e il candidato grillino alle regionali Luciano Aloia, che si sono accodati all'appello per mettere fine all'incubo di Chico e della sua famiglia.

Lo striscione resterà appeso alla balconata del municipio per dieci giorni, fino al prossimo 30 luglio.

Andrea Carbotti