Richiesta di canoni per terreni gravati da uso civico, l'intervento del presidente Carucci

Attualità
visibility989 - giovedì 08 ottobre 2020
di Andrea Carbotti
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Il presidente del consiglio comunale Francesco Carucci
Il presidente del consiglio comunale Francesco Carucci ©

«Nelle ultime settimane la società Gestam Srl., per conto del nostro Comune, sta richiedendo il pagamento dei canoni di occupazione dei terreni gravati da uso civico».

Queste le parole di Francesco Carucci, presidente del consiglio comunale di Palagiano, che fa riferimento ai terreni demaniali ceduti tempo fa ai cittadini, i quali ne divennero “livellari” a fronte di un canone da corrispondere.

L'argomento è tornato di grande attualità poiché il Comune intende riscuotere, oltre all'anno corrente, anche annualità comprese tra il 2015 e il 2019 per un totale di ben sei canoni.

Tuttavia, spiega il presidente Carucci, "la crisi economica ha messo alla prova già da diversi anni il comparto agricolo. Il momento di crisi è stato reso ancor più drammatico dalle calamità atmosferiche abbattutesi sui nostri territori negli ultimi anni".

Sulla scorta di tali considerazioni, Carucci ha inviato il 3 ottobre scorso una nota al sindaco, all'assessore alle Politiche Agricole e ai capigruppo consiliari per chiedere l'intervento congiunto delle forze politiche per mitigare quanto più possibile l'impatto delle richieste di pagamento.

Inoltre, il presidente ha proposto che il recupero dei sei canoni annuali non avvenga in unica soluzione, ma che si proceda a richiedere il canone corrente ogni anno, oltre all'annualità più arretrata interessata.

Carucci ha informalmente ricevuto disponibilità dai presidenti delle commissioni consiliari competenti a convocare una riunione congiunta per analizzare la vicenda e discutere delle eventuali soluzioni.

«A questi ultimi, e ai colleghi di maggioranza e minoranza già impegnati nello studio della questione va il mio personale ringraziamento - conclude Carucci -. Sarà mia premura informare la cittadinanza degli ulteriori sviluppi».

Andrea Carbotti