Scoperta a Castellaneta una chiesa rupestre risalente al XIII secolo

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visibility3788 - martedì 13 ottobre 2020
di La Redazione
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Una parte del gruppo Castellaneta History Adventure
Una parte del gruppo Castellaneta History Adventure ©

Il gruppo di ricerca di "Castellaneta History Adventure", insieme allo storico Antonio Ludovico porta a casa un altro interessante risultato inerente allo studio e alla riscoperta delle chiese scomparse all'interno del nostro territorio.

Dopo il ritrovamento della antica cappella di San Lorenzo protomartire e di San Bartolomeo nel centro storico di Castellaneta, spunta adesso un'altra tessera di quel puzzle che faticosamente si cerca di sistemare: una chiesa rupestre risalente al XIII secolo dedicata a Santo Stefano.

Durante un recente sopralluogo, il gruppo di ricercatori ha individuato nella parte posteriore della masseria di San Domenico alle Matine, sita in contrada Santo Stefano, in posizione sottostante e nascosto quasi del tutto dalla vegetazione, un insediamento rupestre composto da due ambienti.

Il primo presenta una pianta irregolare ed è parzialmente scoperto a causa di un crollo della parte superiore dell’ipogeo; inoltre è molto basso a causa dei sedimenti di terra e di materiali accumulati nel tempo ed è stato usato come cava di blocchi di tufo, utilizzati probabilmente per la costruzione della masseria.

La cripta, hanno spiegato i ricercatori, presenta sulla probabile zona absidale, una struttura lapidea che si direbbe parte di un altare, il quale successivamente è stato tagliato; sulla parete, alla sinistra dell’altare, si nota un graffito simile a una croce e altri due graffiti simili a lettere; in un angolo, inoltre, sono presenti due piccole nicchie.

A destra dell’ipotizzato altare vi è un’apertura che immette nel secondo ambiente, che si presenta con una grande aula rettangolare regolarmente squadrata e con un soffitto alto, molto probabilmente scavato in epoca successiva alla cripta sacra.

Gli appassionati e studiosi a cui è accreditata l’individuazione di questa chiesa grotta sono Giuseppe Manuel Cometa, Antonio Gregucci, Antonio Ludovico, Pietro Manigrasso, Anna Molfetta, Antonio Moretti, Alberto Spoltore e Francesco Sportelli.