Cia Due Mari e Ases insieme per aiutare chi si trova in difficoltà

Cia
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di La Redazione
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Cia Due Mari e Ases (la Ong della Cia) insieme per un obiettivo comune: garantire l’accesso al cibo a tutti.

Nei giorni scorsi Cia Due Mari e Ases hanno deciso di celebrare e dare un significato concreto alla Giornata internazionale della solidarietà, che si tiene ogni anno il 20 dicembre, donando cibo a chi oggi è in difficoltà, o perché ha perso il lavoro o perché la crisi causata dell’emergenza epidemiologica ha ridotto le possibilità di sostentamento. 

Destinatarie degli aiuti alimentati di Cia Due Mari e Ases sono state le Caritas territoriali. Il loro supporto è stato fondamentale per individuare i beneficiari e capire come meglio consegnare gli alimenti raccolti.   

Lunedì mattina agrumi e olio sono stati consegnati alla Caritas Diocesana di Monopoli.

Alla consegna ha presenziato il vescovo della diocesi di Conversano-Monopoli mons. Giuseppe Favale, il vicario mons. Vito Fusillo e il direttore della Caritas diocesana don Michele Petruzzi. Per Cia erano presenti il vicepresidente regionale Giannicola D’Amico, il direttore provinciale Cia Due Mari Vito Rubino, il componente dell’esecutivo provinciale Cia Due Mari Raffaele Ignazzi, e il socio Ases Mina Schiavone.

La mattina di mercoledì agrumi e altri generi di prima necessità sono stati ritirati dalla CIA dalla Caritas diocesana di Ostuni presso. Alla consegna ha partecipato il componente dell’esecutivo Cia Due Mari Luigi D’Amico.

Nella mattinata di martedì scorso, infine, presso la Casa della Misericordia a Castellaneta, Cia Due Mari, Ases e Anp (l’Associazione Pensionati della Cia) hanno consegnato agrumi, uva, ortaggi, vino, olio, pasta, pelati. Presenti alla consegna il vescovo della diocesi mons. Claudio Maniago e il vicedirettore della Caritas Andrea Stendardi, il direttore provinciale Cia Due Mari Vito Rubino, presidente Anp-Cia Due Mari, Michele D’Ambrosio, soci e tutto lo staff della CIA di Castellaneta. Nel corso di queste iniziative di solidarietà è stato spiegato che la pandemia, purtroppo, ha fatto emergere nuove povertà, tra chi ha perso il posto di lavoro o non ha riaperto l’attività, chi non è rientrato negli aiuti del governo o chi ha una pensione al minimo. Solo nel periodo maggio-settembre, confrontato con lo stesso periodo del 2019, l’incidenza dei nuovi poveri, per effetto dell’emergenza Covid, è passato dal 31% al 45%.

 “Attraverso questa iniziativa vogliamo cercare di rispondere al bisogno di chi vive in situazione di povertà - spiega Cinzia Pagni presidente nazionale di ASeS – e ci auguriamo che il 20 dicembre sia solo una data simbolica e che le donazioni e gli aiuti continuino anche successivamente. Attraverso questa raccolta abbiamo voluto, infatti, sensibilizzare l’opinione pubblica non solo in occasione delle prossime festività ma attivarci affinché il gesto del donare a chi ha meno diventi il nostro modello di vita. 

Oggi, forse mai come prima, la pandemia ci ha fatto capire quanto è importante la solidarietà, la gioia e l’importanza di donare e di condividere, ci ha fatto riscoprire l’importanza delle comunità, dove devono emergere i valori e le similitudini e non le diversità. 

L’auspicio – conclude la presidente – è che attraverso il dono, anche di un solo pacco di pasta, si possa riscoprire un rinnovato senso di responsabilità verso gli altri nella consapevolezza che è possibile costruire una società migliore, più attenta ai bisogni dell’essere umano e alla comunità”.