Arsenale di armi e droga a Palagiano: i dettagli dell'operazione

Cronaca
visibility9564 - venerdì 26 febbraio 2021
di La Redazione
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la santabarbara sequestrata
la santabarbara sequestrata ©

I carabinieri della stazione di Palagiano con l'ausilio dei nucleo Cinofili di Modugno hanno tratto in arresto, per detenzione di stupefacenti, detenzione di armi clandestine, detenzione abusiva di materiale esplodente e possesso di banconote false, C. G., 38enne del luogo, operaio, pregiudicato per reati connessi con gli stupefacenti e gravato da vari precedenti di polizia.

In data odierna, con la collaborazione del cane Chichi, gli operanti hanno sottoposto a perquisizione locale d’iniziativa due immobili in uso al 38enne.

Grazie all’infallibile fiuto del cane, i militari hanno subito individuato, sotto il pavimento in legno di un soppalco, un’intercapedine all’interno della quale sono stati rinvenuti: circa 30 chilogrammi di haschisch suddivisi in panetti, 1 kg di cocaina, 4 pistole, di cui, due semiautomatiche e una a tamburo tutte con matricola abrasa, ed una pistola a salve, 100 cartucce di vario calibro e marca ed un taser ed una balestra.

Nel giardino di pertinenza di altra abitazione in uso al pregiudicato, e più precisamente all’interno di un bidone in plastica sigillato e sotterrato, sono stati invece rinvenuti 2 fucili, entrambi a canne mozze, di cui uno con matricola abrasa e l’altro con matricola su cui sono in corso accertamenti,  6 pistole, fra cui 5 con matricola abrasa e 1 priva di matricola, con i rispettivi caricatori provvisti di cartucce e pronte per l’uso, 160 cartucce di vario calibro e marca, un silenziatore artigianale, un giubbotto antiproiettile, diversi bilancini di precisione, una maschera carnevalesca, 13 ordigni di manifattura artigianale di circa 100 grammi l’uno, confezionati con carta, polvere pirica e micce a lenta combustione, che sono già stati fatti brillare a cura di personale artificiere del Nucleo Investigativo di Taranto e 49 banconote da 10 euro contraffatte.

Allo stato, sono diverse le ipotesi al vaglio degli inquirenti circa la provenienza e la destinazione d’uso di quanto rinvenuto, debitamente sottoposto a sequestro.

Al termine delle formalità di rito, il 38enne è stato trasferito nel carcere di Taranto.